ROMA – Mendes ha proposto, la Roma ha risposto. Stavolta presente. Perché il più influente agente al mondo non propone mai soluzioni poco gratificanti. Il nome caldo, letteralmente bollente, di queste ore di mercato giallorosso nella settimana di Ferragosto è chiaramente Rodrigo Mora. Il baby talento del Porto, debuttante anni fa nemmeno sedicenne, numeri da record considerando quando impattò in prima squadra.
Un talento che nell’ultimo anno ha però brillato meno del previsto, meno di quanto sognato, nel team campione di Portogallo con Farioli. Ecco perché il presidente Villas Boas, per quanto da quelle parti stravedano, ha aperto alla cessione. Mendes, l’agente del gioiello lusitano, ha captato che forse per la definitiva esplosione va cambiata aria.
E quindi, scandagliando le opportunità per l’Europa, c’è la Roma che cerca una sottopunta di piede destro che tagli dalla sinistra o ami partir centralmente. La trattativa è decollata tra domenica notte e lunedì mattina: sul piatto, tra club, diverse proposte. Quella che ha preso piede è un’offerta di 25 milioni subito con altri 20/25 il prossimo anno, altrimenti grossa fetta di futura rivendita al 40/50%. Operazione complessa, non semplice.
Ma a tesser le trame c’è Mendes. Che s’è messo in testa di farla, difficile pensare che alla fine non possa riuscire, non è quasi mai successo nella storia recente del mercato internazionali. Pesa tanto, la sua figura. Anche sulle impressioni del calciatore, che chiaramente ha aperto alla destinazione.
Alla Roma forse poteva servire un profilo più presente e meno futuro? Ma il talento, in questo caso, è di notevolissima caratura. Di quelli che non si vedono. Il Portogallo spera che Mora non sia Joao Felix. La Roma, tra l’altro, lo conosce benissimo: anni fa in Europa League fece impazzire Celik, Cristante e Mancini. Può esser l’asso che accende e cambia le carte, se davvero predestinato, della fantasia offensiva romanista.

