Civitavecchia – Frascarelli: “Il Comune è diventato un consulenzificio”
Cronaca, Politica
12 Agosto 2026
Civitavecchia – Frascarelli: “Il Comune è diventato un consulenzificio”

CIVITAVECCHIA – «Il Comune di Civitavecchia è ormai diventato un consulenzificio». È durissimo il commento del consigliere comunale dell’opposizione Giancarlo Frascarelli in merito all’ennesima spesa sostenuta dall’amministrazione per l’area dell’ex Italcementi.Con una determina dirigenziale, infatti, il Comune ha affidato alla società Mynd Ingegneria Srl una valutazione tecnica sul patrimonio edilizio ancora presente nell’ex complesso industriale, per un corrispettivo complessivo di 44.408 euro, da completare in 23 giorni.

«Siamo di fronte all’ennesima consulenza affidata all’esterno – attacca Frascarelli – e il dato che emerge è impressionante: si viaggia a ritmi vertiginosi, con nuovi incarichi assegnati a distanza di pochissimi giorni l’uno dall’altro. È una cifra enorme per un Comune che dovrebbe avere come priorità la realizzazione di opere e servizi concreti per i cittadini».

Un problema che non può più essere considerato episodico

«Non parliamo di casi isolati, ma di una prassi amministrativa costante. È legittimo chiedersi: quali risultati concreti hanno prodotto tutti questi incarichi esterni? Quali opere sono state realizzate? Quali problemi della città sono stati risolti?».

L’indagine sull’ex Italcementi rientra nel programma “Civitas Futura – Civitavecchia Porto di Roma”, finanziato attraverso risorse FSC assegnate dalla Regione Lazio per 8,154 milioni di euro.

«Nessuno contesta che, di fronte a specifiche necessità tecniche, si possa ricorrere a professionalità esterne. Ma qui il tema politico è evidente: quanto sta costando complessivamente questa politica e, soprattutto, che cosa sta tornando indietro ai cittadini?».

Per Frascarelli, questo clima di opacità e la mole di affidamenti esterni spiegano perfettamente un’altra forzatura recente di questa amministrazione: la volontà di blindare e rallentare la macchina amministrativa.

«Non è un mistero il motivo di questa forzatura nel voler approvare un regolamento restrittivo sull’accesso agli atti: allungare i tempi e ostacolare il controllo politico e civico, impedendo ai consiglieri e ai cittadini di essere messi tempestivamente a conoscenza di quello che combina questa amministrazione».

«E mentre il Comune continua a spendere – aggiunge il consigliere – Civitavecchia continua ad avere problemi irrisolti. Strade, manutenzioni, decoro urbano, servizi e opere pubbliche non possono essere sacrificati sull’altare di una macchina burocratica che sembra avere come unica risposta l’affidamento di nuovi incarichi».

Il consigliere chiede quindi trasparenza e risposte chiare

«I cittadini hanno il diritto di sapere quanto è stato speso complessivamente in consulenze dall’inizio dell’amministrazione, chi le ha ricevute e quali risultati tangibili sono stati ottenuti. Civitavecchia non merita un Comune trasformato in un consulenzificio, mentre le esigenze reali della città vengono sistematicamente accantonate. I soldi pubblici devono tornare a dare risposte concrete al territorio”.