CASTIGLIONE IN TEVERINA – Doveva essere un servizio di sicurezza come tanti, ma si è trasformato in un episodio di tensione per due volontari della Protezione civile impegnati durante la Festa del vino. È quanto sarebbe accaduto nella serata di domenica 9 agosto, intorno alle 22:30, in piazza Maggiore, mentre era in corso lo spettacolo del mangiafuoco.
A finire al centro della vicenda è un uomo di circa 60 anni, che sarebbe stato invitato dai volontari ad arretrare per mantenere una distanza di sicurezza rispetto alla zona dello spettacolo. Con lui si trovavano un volontario maggiorenne e una ragazza di 16 anni.
Secondo la ricostruzione fornita dalle persone offese, il sessantenne avrebbe rifiutato di spostarsi, insistendo nel voler rimanere nel punto in cui si trovava. La situazione sarebbe poi diventata più concitata quando l’uomo si sarebbe avvicinato alla sedicenne con atteggiamento ritenuto minaccioso.
A quel punto, sempre secondo la denuncia, avrebbe colpito con una manata alla spalla il volontario che stava effettuando il servizio insieme alla ragazza.
Il giovane ha dovuto ricorrere alle cure del 118. Il personale sanitario lo ha medicato direttamente sul posto, applicando del ghiaccio sulla parte colpita. La sedicenne, invece, non avrebbe riportato conseguenze fisiche, ma sarebbe rimasta fortemente scossa dall’accaduto, tanto da scoppiare in lacrime.
L’episodio sarebbe avvenuto davanti a diverse persone presenti in piazza. Si parla di almeno 14 testimoni, che avrebbero assistito alla discussione e alle fasi successive.
Il giorno seguente, lunedì 10 agosto, le persone coinvolte hanno presentato denuncia ai carabinieri. Il sessantenne sarebbe stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e percosse.
Saranno ora gli accertamenti dei militari a chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità. Una vicenda che ha gettato un’ombra sulla serata della Festa del vino, dove i due volontari erano impegnati semplicemente a garantire la sicurezza del pubblico durante lo spettacolo.

