MONTALTO DI CASTRO – Il progetto del parco eolico offshore al largo di Civitavecchia riaccende il dibattito sul modello di sviluppo energetico del territorio.
A intervenire è il Partito Democratico di Montalto e Pescia Romana, che contesta l’idea di una transizione basata su grandi impianti e grandi concentrazioni produttive.
Al centro della riflessione c’è il Tyrrhenian Wind Energy, il progetto che prevede 28 turbine galleggianti da 18 megawatt ciascuna, per una potenza complessiva di 504 MW, a oltre 20 chilometri dalla costa. Secondo il proponente, l’impianto potrà produrre energia sufficiente a coprire i consumi di circa 550mila famiglie.
Il PD locale sostiene che il passaggio alle rinnovabili non debba tradursi semplicemente nella sostituzione delle fonti fossili con grandi impianti industriali.
“Non basta che un’energia sia pulita perché sia automaticamente un buon modello di sviluppo”, sostiene il partito, indicando come alternative produzione distribuita, comunità energetiche e autoconsumo.
Nel mirino finisce anche il ruolo che il territorio potrebbe assumere nella nuova filiera dell’energia.
L’amministrazione di Civitavecchia ha infatti indicato l’eolico offshore come un’opportunità di sviluppo e come possibile occasione per costruire nel porto una filiera legata all’energia pulita.
Il PD di Montalto e Pescia Romana chiede invece di discutere preventivamente dimensioni degli impianti, concentrazione produttiva, benefici per le comunità e impatto sul territorio.
La questione viene collegata anche alla partecipazione del sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene alla Festa dell’Unità di Montalto e Pescia Romana del 6 settembre, dove era stato invitato a intervenire sul tema “Energia, ambiente e sviluppo: quale futuro per il territorio?”.
Da qui la domanda rivolta dal PD locale allo stesso Piendibene: “È questo il modello di transizione che immaginate anche per Montalto?”.
Il partito sostiene infine che la transizione energetica dovrebbe puntare a distribuire energia, opportunità e benefici sul territorio, evitando di riproporre un modello basato sulla concentrazione industriale.
“Civitavecchia ha già dato. Montalto ha già dato”, conclude il PD, ribadendo la propria attenzione anche alla tutela del mare.

