PARIGI – Comunque vada, ha già scritto la storia. E non potrebbe esser altrimenti. Perché forse dobbiamo ancora realizzare. Quello a cui abbiamo assistito ieri sera è destinato a restare impresso nelle memorie dello sport azzurro e del nuoto europeo/mondiale per tanto, tanto tempo.
Se Sara Curtis è sempre stata baby prodigio, qualche motivo sarà pur esistito. E non fa altro che dimostrar perché. Ma stavolta, dopo tanti successi malgrado 20 anni ancora pensate da compiere, non s’è regolata. Perché stavolta è andata oltre. Stavolta ha scritto record mondiale.
Ha ribaltato gli orizzonti. Una vera e propria eclissi, come quella a cui l’Italia prima che Sara scendesse in vasca a Parigi stesse assistendo. Ma se prima italiani e turisti sono rimasti a bocca aperta per l’allineamento tra luna e sole che ha reso unico ogni tramonto in ogni angolo d’Italia, gli appassionati di sport e di nuoto sono rimasti abbagliati dai cinquanta dorso della baby piemontese.
In semifinale a Parigi dà spettacolo. Percorsi in 26″63, ha addirittura battuto il record mondiale: lo ha fatto di 23 centesimi di secondo, superando ed archiviando il precedente di McKeown, tre anni dopo quel 2023 in cui a Budapest si impose nella storia della disciplina. Bene, tre anni dopo quel record è frantumato: adesso è di Sara Curtis, regina assoluta dei 50 dorso.
E ci sono traguardi o conquiste che valgono più di medaglie. Un successo vale storia, ma è quel che consegui e come ti tuffi nella storia che fa la differenza.. nella storia. Adesso Sara Curtis è strafavorita per la finalissima, dovrà resistere alla pressione di un pianeta che non aspetta altro che la medaglia d’oro. Ma tutto passa in secondo piano: oro o non oro, lei s’è che s’è già tuffata nella storia.

