Europei d’atletica 26 – Iapichino e 4×400, la storia in tre centesimi: così l’Italia chiuse sul tetto del medagliere
Sport
17 Agosto 2026
Europei d’atletica 26 – Iapichino e 4×400, la storia in tre centesimi: così l’Italia chiuse sul tetto del medagliere

BIRMINGHAM (INGHLTERRA) – Una delle pagine più straordinarie di sport italiano, degli ultimi anni. O forse anche di più. Perché quello a cui abbiamo assistito, oltre a quanto raggiunto, è sensazionale proprio per come.. sia stato raggiunto.

L’Italia ha vinto il medagliere degli Europei d’atletica 2026. L’edizione d’Inghilterra s’è chiusa tutta a tinte colori. Più alto di tutti, per numero di medaglie, soprattutto di medaglie d’oro. Il coefficiente che alla fine ha fatto la differenza.

Perché proprio all’ultimo appuntamento, Italia ed Inghilterra erano arrivate a braccetto. Stesso numero di medaglie d’oro, avrebbe deciso tutto la 4 x 400 maschile. Dove stavolta in copertine finisce chi va meno ma chi scrive storia: Scotti parte forte, Sito esce in continuità, Soudassi scappa via e Benati nel rettilineo finale in fuga per la vittoria. Che sembra metafora del film, in realtà stavolta siamo campioni di incassi: 2.59.16 per il poker azzurro, appena tre centesimi davanti la Gran Bretagna, strafavorita e soprattutto sconfitta a casa sua. Beffata, mentre per noi autentica gloria.

L’Italia per tre centesimi di secondo mette beccuccio avanti in un finale mozzafiato. Proprio prima della 4 x 400 maschile (quella femminile bronzo), l’Italia era salita ed era riuscita ad appaiare l’Inghilterra anche per l’ennesima impresa di Larissa Iapichino nel salto in lungo: vola più lontana di tutte, chiude a 7.00, quel tanto che basta per non farsi più riprendere. Per le avversarie è una distanza incolmabile e così sarà, fino all’ultimo respiro: splendida medaglia d’oro, campionessa europea, ormai certezza. La 4 x 400 maschile scriverà il resto della storia, la più bella, quella decisiva. E l’Italia dello sport, ancora una volta, chiude sul tetto.