Cincinnati all’italiana: finalmente Musetti e Cobolli, quelli veri
Sport
20 Agosto 2026
Cincinnati all’italiana: finalmente Musetti e Cobolli, quelli veri

CINCINNATI (USA) – Finalmente Lorenzo Musetti. E non è poco. Perché ritrarlo a questi livelli dopo una stagione così complicata, iniziata da N5 al mondo ma poi falcidiato da infortuni come quel retto femorale capitolino che l’ha costretto ai box sia a Wimbledon che Roland Garros, fa piacere a chiunque ami il tennis azzurro.

Dopo diverse eliminazioni con Jodar nelle ultime settimane, Musetti si sta ritrovando a Cincinnati. Su una superficie così dura e chiaramente, riammirarlo così consapevole ma soprattutto ordinato, significa tracce della miglior versione di sé. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Amministra Faria, prima lo piega quindi lo divora, in appena un’ora e 16 minuti: prima volta ai quarti di Cincinnati, emblematico. Adesso il livello si alza: c’è Tiafoe, banco di prova determinante, potenziale semifinale all’immediato orizzonte.

Il tricolore sventola altissimo a Cincinnati in queste ore. Perché ai quarti c’è pure l’esuberante Flavio Cobolli. Che da tempo ha cominciato a far vedere pasta e stoffa soprattutto mentale da grande tennista. Perché sono quelli che non mollano nei momenti più complicati, che non si fanno sopraffare dall’emozione, che non si buttano via, che non compiono sbavature di superficialità gli unici a far il salto di qualità definitivo.

E Flavio sta dimostrando di aver intrapreso ormai da tempo la retta via. Di saper curare quelle ingenuità e quel carattere che spesso gli sono stati contestati. Abbatte infatti la maledizione di Musetti, proprio Jodar, ribaltandolo in una sfida quasi psichica: dal 6-4 sotto iniziale alla rimonta, che significato tanto, tantissimo ed anzi, ha deliziato il popolo americano. Adesso quarto pesantissimo: c’è Paul, il padrone di casa protagonista del risultato più fragoroso, la vittoria su Zverev, N1 del seeding e fino a poche ora fa favoritissimo per il successo finale.