Viterbo – Il centro storico sempre più ostaggio del degrado: droga, schiamazzi e bivacchi tra le case
Cronaca
22 Agosto 2026
Viterbo – Il centro storico sempre più ostaggio del degrado: droga, schiamazzi e bivacchi tra le case

VITERBO – Il problema non sembra più confinato a poche strade. Nel cuore di Viterbo, e in particolare nel quartiere San Faustino, si moltiplicano le segnalazioni di residenti alle prese con degrado, consumo di droga, schiamazzi notturni e presenze che finiscono per condizionare la vita quotidiana di chi abita nel centro storico.

Una situazione che si inserisce in un quadro già segnalato nelle ultime settimane e che sembra progressivamente allargarsi. Le strade del quartiere, con i loro vicoli stretti e gli angoli difficilmente visibili dalla viabilità principale, vengono indicate dai residenti come luoghi abitualmente frequentati da persone dedite al consumo di stupefacenti.

Il problema non riguarda soltanto la droga. C’è anche tutto ciò che le ruota attorno: bottiglie lasciate a terra, rifiuti, bisogni fisiologici nei pressi delle abitazioni, discussioni e litigi, persone che si trattengono per ore negli spazi condominiali e rumori che, soprattutto durante la notte, rendono difficile il riposo.

In alcuni casi, secondo quanto riferito da chi vive nella zona, gli episodi si verificano anche in pieno giorno e a pochi metri dalle abitazioni. Persone che si incontrano, si appartano tra i vicoli o nei pressi degli ingressi delle case, consumano sostanze e poi si allontanano lasciando dietro di sé tracce di degrado.

Una presenza diventata particolarmente pesante per chi vive nei condomini del quartiere. Le segnalazioni riguardano anche feste e incontri notturni all’interno degli appartamenti, con musica, voci, canti e continui passaggi sulle scale condominiali fino alle prime ore del mattino.

Per alcuni residenti la situazione è ormai diventata una questione di vivibilità. C’è chi racconta di essere stato svegliato nel cuore della notte da persone che, entrando o uscendo dagli edifici, hanno finito persino per bussare alle porte sbagliate. Altri lamentano la presenza di gruppi che si trattengono sulle scale o negli spazi comuni, fumando e parlando ad alta voce.

Il quadro che emerge è quello di un pezzo del centro storico nel quale il confine tra spazio privato e spazio pubblico sembra diventare sempre più labile. Vicoli, ingressi delle abitazioni, cortili e aree condominiali vengono trasformati in luoghi di ritrovo, con conseguenze dirette per le famiglie che vivono nella zona.

E il fenomeno della droga appare come uno degli aspetti più preoccupanti.

Le segnalazioni dei cittadini parlano di persone che si incontrano abitualmente per procurarsi o consumare stupefacenti, di discussioni legate al denaro necessario per acquistare le dosi e di situazioni di tensione che possono sfociare in litigi e aggressioni verbali.

Non mancano, inoltre, episodi legati alla richiesta insistente di denaro e alla ricerca di oggetti da vendere o scambiare pur di procurarsi soldi. Comportamenti che, oltre a rappresentare un evidente problema sociale e sanitario, contribuiscono ad alimentare nei residenti una crescente sensazione di insicurezza.

Il tutto mentre nelle ultime settimane l’attenzione sul fenomeno della droga a Viterbo è tornata a concentrarsi anche su altre zone del centro e sulle aree immediatamente a ridosso delle mura.

Il rischio, per i cittadini, è che San Faustino non rappresenti più un episodio isolato, ma una delle parti di una mappa del degrado in progressiva espansione. Dal quartiere storico ad altre zone del centro, fino a viale Trento, via della Palazzina e viale Raniero Capocci, le segnalazioni sembrano descrivere una situazione sempre meno circoscritta.

Ed è proprio questo l’aspetto che preoccupa maggiormente: la percezione che il consumo di stupefacenti possa diventare una presenza ordinaria nella vita del centro storico, accanto alle abitazioni, alle attività commerciali e agli spazi frequentati quotidianamente dai cittadini.

I residenti chiedono controlli più frequenti, interventi sul degrado e una risposta che non si limiti alle emergenze. Perché dietro il problema della droga ci sono anche famiglie che chiedono semplicemente di poter dormire, uscire di casa e vivere il proprio quartiere senza dover convivere quotidianamente con schiamazzi, rifiuti, bivacchi e situazioni di tensione.

Il centro storico, patrimonio della città e luogo nel quale continuano a vivere centinaia di famiglie, rischia così di pagare un prezzo sempre più alto. E la domanda che resta sul tavolo è se il fenomeno possa essere ancora contenuto oppure se Viterbo stia assistendo a una progressiva normalizzazione del degrado proprio nel cuore della città.

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