VITERBO – Aveva appena finito di raccontare agli agenti quello che aveva visto. Pochi minuti dopo, lungo la stessa strada che stava percorrendo per tornare a casa, è morto lui stesso in un incidente.
È la beffa atroce del destino che ha travolto Luigi Campana, 56 anni, deceduto ieri sera, domenica 23 agosto, in un violento scontro frontale tra due moto lungo la Via Cassia Sud, all’altezza del chilometro 73, nei pressi del deposito Mondo Convenienza.
Campana era stato fermato solo poco prima come testimone oculare di un altro incidente stradale avvenuto a Vetralla, dove aveva rilasciato la propria dichiarazione a verbale alle forze dell’ordine. Terminate le formalità, era ripartito verso casa in sella alla sua Harley-Davidson. Non è mai arrivato.
Lo schianto, la dinamica Secondo la prima ricostruzione della Polizia Stradale, intervenuta sul posto insieme a personale del 118 e Vigili del Fuoco, Campana stava viaggiando in direzione Vetralla quando ha tentato di superare una fila di auto che lo precedeva.
Nella manovra si è trovato davanti, proveniente in senso contrario verso Viterbo, la Royal Enfield guidata da un ventunenne viterbese nato nel 2005, che percorreva regolarmente il proprio corsello mentre era impegnato in una consegna di pizze.
L’impatto tra le due moto è stato fortissimo: la Royal Enfield si è spezzata in due, con il serbatoio letteralmente segato dalla violenza dell’urto.
Detriti delle carene e frammenti dei due mezzi sono rimasti sparsi per decine di metri sull’asfalto, a testimoniare la dinamica dello scontro.
I soccorsi e l’ospedale Le squadre del 118, giunte rapidamente sul posto, hanno trasportato d’urgenza entrambi i centauri al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo.
Per Luigi Campana, arrivato in condizioni disperate a causa delle gravi lesioni interne riportate nello schianto, non c’è stato nulla da fare: è morto poco dopo il ricovero.
Il ragazzo del 2005 non sarebbe in pericolo di vita, ma ha riportato una lesione importante a un arto inferiore.
I medici stanno ancora valutando l’entità delle ferite alla gamba. L’inchiesta Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, in ausilio alla Polizia Stradale per i rilievi.
La Procura della Repubblica di Viterbo ha aperto un fascicolo per omicidio stradale.
Il magistrato di turno, la dott.ssa Veronica Buonocore, ha disposto il sequestro di entrambe le moto coinvolte nello scontro e messo la salma dell’uomo a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.




