Viterbo – Gianfranco Proietti (UDC Viterbo): “Pronti a essere protagonisti alle prossime amministrative”
Cronaca, Politica
25 Agosto 2026
Viterbo – Gianfranco Proietti (UDC Viterbo): “Pronti a essere protagonisti alle prossime amministrative”

VITERBO – L’UDC guarda alle prossime amministrative di Viterbo e prepara la propria proposta, ma senza chiudere la porta al confronto con le altre forze del centrodestra. A delineare la posizione del partito è Gianfranco Proietti, che rivendica il lavoro avviato da mesi sul territorio attraverso incontri con cittadini, gruppi civici e simpatizzanti.

 

L’obiettivo, spiega, è costruire il programma partendo dall’ascolto della città e non dai nomi dei candidati.

 

“Siamo un piccolo partito, ma abbiamo grande voglia di crescere e di essere protagonisti”, sottolinea Proietti, indicando tra le principali questioni emerse dagli incontri sicurezza, viabilità, decoro urbano, commercio, turismo, lavoro, servizi e attenzione alle famiglie.

 

“Viterbo è dei Viterbesi, non della politica”

 

Uno dei temi sui quali l’UDC insiste maggiormente è la necessità di riportare il confronto politico sui problemi concreti della città.

 

Secondo Proietti, troppo spesso il dibattito finisce per concentrarsi su “gossip politico, nomi e polemiche personali”, mentre Viterbo avrebbe bisogno di tornare a discutere delle proprie priorità.

 

Da qui anche lo slogan scelto dal partito: “Viterbo è dei Viterbesi e non della politica”.

 

Il centrodestra e il nodo della candidatura

 

L’UDC conferma la propria collocazione nel centrodestra e auspica una coalizione unita, ma precisa che l’unità non dovrebbe tradursi in veti o decisioni calate dall’alto.

 

Il partito intende presentare una propria lista e una propria proposta di candidato sindaco, ma allo stesso tempo si dice disponibile a confrontarsi con tutte le componenti della coalizione, dal mondo politico a quello civico.

 

“Ogni forza deve avere la possibilità di portare le proprie idee al tavolo”, sostiene Proietti.

 

L’apertura a Chiara Frontini

 

Il passaggio più significativo riguarda però Chiara Frontini, soprattutto dopo il recente accordo con Forza Italia.

 

L’UDC non si sbilancia sulla possibilità che la sindaca uscente possa essere la candidata del centrodestra, lasciando la decisione al confronto interno alla coalizione. Ma il giudizio personale di Proietti nei confronti della prima cittadina è tutt’altro che negativo.

 

“Non ho difficoltà a riconoscere che Forza Italia abbia visto lungo nel puntare su una donna giovane e capace”, afferma.

 

E anche sulla valutazione dell’amministrazione Frontini il giudizio è articolato. L’UDC non condivide tutte le scelte compiute in questi anni, ma Proietti respinge l’idea di un bilancio completamente negativo.

 

“Ha saputo intercettare molte risorse”

 

Tra gli elementi positivi riconosciuti all’amministrazione c’è soprattutto la capacità di intercettare risorse attraverso i bandi.

 

Secondo Proietti, diverse di queste risorse stanno ora traducendosi in opere pubbliche e interventi che potrebbero avere effetti sullo sviluppo della città.

 

“Non tutto è stato fatto bene e certamente ci sono cose che noi avremmo affrontato diversamente”, spiega, “ma non possiamo neanche dire che il lavoro sia stato negativo nel suo complesso”.

 

Un riconoscimento che si accompagna alla considerazione che i tempi della politica amministrativa non coincidano necessariamente con quelli della percezione dei cittadini.

 

La progettazione, la ricerca delle risorse e l’avvio degli interventi, osserva Proietti, richiedono tempo e alcune opere possono diventare visibili soltanto nella fase successiva.

 

Nessun veto: “Prima del nome viene il progetto”

 

Alla domanda sulla possibilità che Frontini possa diventare la candidata del centrodestra, l’UDC sceglie quindi di non chiudere alcuna porta.

 

“Se sarà Frontini, se sarà un altro candidato o se emergerà una candidatura condivisa, lo vedremo nel confronto”, afferma Proietti. “Quello che per noi viene prima del nome è il progetto per Viterbo”.

 

La stessa posizione viene ribadita sulla possibilità che una candidatura autonoma dell’UDC possa finire per dividere il centrodestra.

 

Presentare un proprio candidato, secondo Proietti, significa portare una proposta al tavolo e non voler rompere la coalizione. L’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare a un centrodestra unito, attraverso il confronto con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e mondo civico.

 

“Nessun attacco personale, nessun veto e disponibilità a trovare punti comuni”, è la linea indicata dall’UDC.

 

“Vogliamo essere protagonisti”

Il partito, intanto, continuerà il lavoro sul territorio in vista delle amministrative.

 

“Siamo un piccolo partito, ma vogliamo essere protagonisti”, ribadisce Proietti. L’idea è costruire il programma attraverso il confronto con i cittadini, senza la presunzione di avere già tutte le risposte.

 

E sul futuro del centrodestra il messaggio è chiaro: l’UDC vuole esserci con la propria identità, la propria lista e una propria proposta, ma senza chiudere la porta a un accordo.

 

“Alla fine non dobbiamo vincere una battaglia tra partiti. Dobbiamo costruire una Viterbo migliore”, conclude Proietti. “E Viterbo deve tornare a essere dei Viterbesi”.