Periferia di Latina, in un edificio mai finito di ristrutturare gli agenti trovano bambole trafitte, candele e foto ricoperte di cera. Non è reato, ma i nomi delle persone prese di mira sono stati annotati: serviranno se la vicenda dovesse degenerare
LATINA – Un rituale di magia nera allestito in un casolare abbandonato della periferia di Latina e rivolto contro una o più giovani coppie è stato scoperto nei giorni scorsi dagli agenti della Questura, intervenuti dopo la segnalazione di un residente.
All’interno dell’immobile, alle porte di uno dei borghi, i poliziotti hanno trovato bambole trafitte da chiodi, candele votive bruciate e fotografie di ragazzi ricoperte dalla cera colata durante il cerimoniale.
Tutto è stato fotografato e documentato. Nessuna indagine è però stata aperta: la legge italiana non riconosce a queste pratiche alcuna valenza giuridica e l’allestimento del rito, di per sé, non integra alcun illecito.
Gli agenti hanno comunque annotato le generalità delle persone raffigurate nelle immagini.
Un accorgimento in chiave preventiva: se l’autore o l’autrice del rituale dovesse in futuro assumere comportamenti ossessivi o persecutori nei confronti delle stesse persone, gli investigatori disporranno già di un riscontro documentato.
La segnalazione
A imbattersi nella scena è stato un uomo che risiede nella stessa zona e che nei giorni precedenti aveva subito un furto in abitazione. Convinto che i ladri si fossero disfatti nelle campagne circostanti degli oggetti personali di scarso valore portati via insieme a denaro e gioielli, aveva perlustrato l’area alla ricerca di un possibile deposito. È così che è entrato nel casolare, privo di recinzione e con il piano terra accessibile perché senza porte né finestre: si tratta di un immobile interessato diversi anni fa da un intervento di ristrutturazione mai completato. Convinto di trovarsi davanti a un rito satanico, ha chiamato il 112.


