FIRENZE – Sono ore delicatissime, malgrado la grande festa in città per il Centenario che ha descritto un Commisso protagonista assoluto, in casa Fiorentina. Non tanto per il poker incassato all’Olimpico, bensì per quella grana che nelle ultime ore sta sempre di più dilaniando l’ambiente del Viola Park. Grana che corrisponde al solito nome: Moise Kean.
Che ha puntato i piedi. Ieri s’è presentato in ritardo all’allenamento, evidentemente appositamente: multato, si allena da solo. Sta facendo di tutto per andare a Como. Da quel Fabregas che ha fatto alzar la posta alla dirigenza lariana: adesso 35 milioni subito più 5 di bonus. Le parti stanno limando gli accordi, domani finalmente Moise svuoterà l’armadietto e lascerà il Viola Park, una volta per tutte. Per la gioia di tutti, pur di quel Kean che con Firenze ormai ha rotto da mesi, dall’anno scorso, annata travagliata per chiunque, da quelle parti.
Paratici, dirigente di primordine, pure a Roma ha sottolineato quanto e come sarà concesso a Kean di partire se la Fiorentina troverà un adeguato sostituto di spessore. E quando sei dirigente top, ambisci a profili altisonanti. Ecco che diventa la Viola infatti la prima a lanciar l’assalto ad uno storico pupillo Juve, Joshua Zirkzee.
Coi bianconeri che si interrogano se il Man United apra al prestito con semplice diritto o meno, la prima mossa la sferra direttamente la Fiorentina: offerta di prestito più che oneroso a cinque milioni più semplice diritto sì, ad una cifra che stabiliranno i Red Devils se dovessero aprire a questa formula senza obbligo. Paratici scatenato: Zirkzee al posto di Kean significherebbe voltar le spalle a Kean in grande, anzi grandissimo stile.

