ROMA – Giorni di vigilia. La Roma trascorrerà anche questo weekend comodamente sul divano a godersi lo sviluppo della seconda giornata di campionato, in quanto sarà chiamata a scendere in campo soltanto lunedì, stavolta a Lecce. Un discorso, specialmente quell’avverbio, esteso soltanto ed esclusivamente al gruppo squadra.
Lo stesso infatti non si può chiaramente dire per Tony D’Amico. Il DS ex Atalanta fortemente voluto da Gasp, costretto agli straordinari fino all’ultimo centesimo di secondo di mercato, in entrata ed in uscita. Gasp esige quei colpi finale per sistemare definitivamente rosa e riserve, per quella che sarà la sua seconda stagione romanista, proprio nell’anno del Centenario.
Ormai era chiaro da ore: sfumato Oosterwolde. La Roma non era convinta, non è mai arrivato parere finale positivo del CONI, il laterale di spinta olandese sbarcato in settimana da Istanbul non ha superato le visite mediche e la società ha deciso di rispedirlo al mittente. Ciò lascia ancora necessità per un quinto di fascia, oltre a quella dell’esterno d’attacco: non è escluso che alla fine possa esser Luis Henrique, chiuso all’Inter e per duttilità capace di ricoprire entrambi i ruoli/reparti.
Le novità più importanti in casa Roma però riguardano il reparto difensivo, o meglio le sue gerarchie. Perché se ormai i titolari del Gasp sono ampiamente definiti dal finale dell’anno scorso, qualcosa s’è già mosso e si muoverà ancora per la panchina. Sarà accontentato Jan Ziółkowski, a cui sarà permesso d’andar a crescere, a giocare, ad ampliare il minutaggio: sarà Monza di Juric, prestito oneroso con diritto di riscatto brianzolo (piuttosto alto, tra l’altro, ben 18 milioni).
A quel punto, il buon Gasp, insaziabile, non se l’è sentita di restar in cinque dietro (con Ghilardi ed il neo Koulierakis): ha preteso un sesto. Nuovo lavoro d’urgenza dunque per D’Amico: subito affondo ad un profilo tra i più interessanti in Europa, tra l’altro, quel Balerdi del Marsiglia da anni sul taccuino dei più prestigiosi osservatori d’Europa. Sarà prestito con diritto di riscatto a 2 milioni più 20 (cifre simili al partente) che può diventare obbligo a determinate condizioni; in queste ore si discute coi francesi che gradirebbero inserire la possibilità del controriscatto. Ma tutto lascia presagire che senza intoppi, entro il weekend anche su questo neonato fronte si arriverà alla fumata bianca.

