Truffe agli anziani, un arresto e un raggiro sventato a Roma Termini
Cronaca
29 Agosto 2026
Truffe agli anziani, un arresto e un raggiro sventato a Roma Termini

ROMA – Un arresto e una truffa sventata nel giro di poche ore. È il bilancio di due distinti interventi della Polizia Ferroviaria a Roma Termini, entrambi legati a raggiri ai danni di persone anziane e caratterizzati da falsi incidenti, sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine e richieste di denaro e gioielli.

 

Nel primo caso, un giovane avrebbe convinto due donne residenti in provincia di Pordenone a consegnargli oro e preziosi, raccontando loro che un familiare era rimasto coinvolto in un incidente stradale e aveva bisogno urgentemente di denaro.

 

Dopo aver ricevuto i monili, il giovane si è fatto accompagnare in taxi alla stazione e da Venezia è salito su un treno diretto a Napoli. Le vittime hanno però allertato tempestivamente i carabinieri, fornendo agli investigatori elementi utili per identificarlo. Tra questi anche le immagini degli impianti di videosorveglianza e una fotografia scattata dal tassista che aveva accompagnato il giovane.

 

Gli accertamenti hanno permesso di individuare il convoglio e di allertare la Polizia Ferroviaria. L’uomo è stato quindi seguito attraverso i sistemi di videosorveglianza fino all’arrivo del treno a Roma Termini, dove gli agenti lo hanno bloccato.

 

All’interno del suo zaino sono stati trovati circa 100 monili tra oro e pietre preziose, per un peso complessivo di quasi 300 grammi. Gli oggetti sono stati successivamente riconosciuti dalle vittime.

 

Il giovane è stato arrestato e trasferito nel carcere di Regina Coeli. Gli investigatori stanno ora effettuando ulteriori accertamenti per verificare un suo eventuale coinvolgimento in altri episodi analoghi commessi in diverse regioni.

 

La sera precedente, sempre alla stazione di Roma Termini, un altro raggiro ai danni di un’anziana è stato invece sventato prima che potesse essere portato a termine.

 

La vittima, una 81enne residente in Trentino, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un finanziere. Il falso appartenente alle forze dell’ordine le avrebbe raccontato di un presunto problema giudiziario legato alla sua automobile, convincendola a raggiungere Roma portando con sé denaro e oggetti preziosi.

 

Durante il viaggio in treno, però, un giovane passeggero ha ascoltato alcune delle conversazioni telefoniche della donna e, insospettito, ha deciso di avvertire la Polizia Ferroviaria.

 

Gli agenti, intervenuti in abiti civili, hanno quindi preso in carico l’anziana e l’hanno accompagnata fino al luogo concordato con il truffatore per la consegna dei gioielli.

 

L’incontro non è mai avvenuto. Probabilmente insospettito dalla presenza degli agenti, il malvivente non si è infatti presentato all’appuntamento.

 

La donna è stata successivamente affidata ai propri familiari, contattati dagli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio.

 

I due episodi confermano l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti delle truffe ai danni delle persone anziane, fenomeno nel quale i malviventi ricorrono spesso a telefonate e storie inventate per creare uno stato di ansia e convincere le vittime a consegnare denaro o beni di valore.

 

Per quanto riguarda il giovane arrestato, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, per la persona sottoposta a indagine vale il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.