SANTA MARINELLA – “Non è possibile ascoltare dichiarazioni tanto lontane dalla verità dei fatti. È ipocrita e puerile l’atteggiamento politico di una Maggioranza che vuole a tutti i costi minimizzare gli effetti negativi di scelte pregresse (o meglio di non scelte) di chi, oggi in Consiglio Comunale occupa la posizione di Sindaco e di Presidente del Consiglio, e che è stato nella passata Amministrazione, l’uno Delegato alla Sanità ed ai rapporti con la ASL e l’altro Vicesindaco ed Assessore alla Cultura”. Lo fa sapere Damiano Gasparri, capogruppo della Lista Futura.
“Le dichiarazioni ultime sul ‘caso della Misericordia’ dei Capigruppo di Maggioranza sono un maldestro tentativo di salvare la faccia a chi dovrebbe invece prendersi tutta la responsabilità che spetta Loro senza sconti e senza nascondersi dietro a scuse, perché oggi quello che conta è prendere in mano la situazione e risolvere un problema che rischia di mettere la Confraternita della Misericordia di Santa Marinella -Trenta anni di storia, 2500 interventi solo nel 2025, trasporti sanitari, assistenza ai dializzati ed ai disabili, distribuzione alimentare, sostegno psicologico e legale – fuori di una Sede degna di questo nome.
La cronistoria di questa brutta pagina della politica comunale è nota a tutti, ma la vicenda non deve trasformarsi ulteriormente in un terreno di scontro tra Maggioranza contro Minoranza, vecchia Giunta contro nuova, perché così si rischia di perdere di vista l’urgenza reale: ambulanze e volontari che non possono restare in mezzo ad una strada mentre i responsabili si rimpallano le colpe. Alcune cose si possono pretendere subito con concretezza:Un cronoprogramma vincolante e pubblico, un coinvolgimento reale della Regione Lazio, un tavolo unico e trasparente tra Comune, Misericordia, ASL Roma 4 e Opposizioni per evitare che la vicenda proceda a colpi di comunicati stampa invece di decisioni.
Santa Marinella ha un problema che oggi tocca al Sindaco Manuelli risolvere, non perché sia colpa più sua che di altri ma perché è lui il Sindaco in carica ed è lui ad avere gli strumenti per chiudere la faccenda in fretta. La Città ha bisogno di sapere quando la Misericordia avrà finalmente una casa”.

