MILANO – Ore determinanti anche per le romane. Le ultime, quelle di mercato, decisamente agrodolci. O meglio, dicotomia. Perchè paradossalmente sorride più la Lazio.
Se la Roma è riuscita a trattener Kone infatti, va da considerarsi incompiuta quando siamo ormai ad un passo dal gong la missione ala offensiva in più per Gasp. Gittens non è mai stata una vera e propria opzione, dal momento che il Chelsea non ha mai aperto effettivamente al prestito. Soprattutto però sfuma il grande obiettivo delle ultime ore, quel Leweling dello Stoccarda per cui la Roma e D’Amico sono andati fino in fondo ma stavolta senza successo. Dal rilancio mattutino al controrilancio pomeridiano, per la 25enne ala tedesca non sono bastati 35 milioni: muro dello Stoccarda. E pensate che anche stavolta i Friedkin avevano sganciato un charter proprio a Stoccolma, per permettere in ogni evenienza al calciatore di volare a Roma il prima possibile.
Sorride invece la Lazio, che si porta a casa un profilo che negli ultimi anni sarebbe stato difficile soltanto avvicinare. Ecco Gudmundsson, vittima della rivoluzione viola, scaricato da Paratici e tutta Firenze: prestito con semplice diritto di riscatto a 14 milioni, a quelle agevoli condizioni stavolta bravissimo Fabiani a non farselo sfuggire. L’islandese, che rappresenterà una freccia in più nell’arco offensivo di Gattuso, è già a Formello: annuncio ufficiale in serata.

