La svolta dell’Università Agraria di Tarquinia: firmato il contratto, il campeggio riparte
Cronaca
1 Settembre 2026
La svolta dell’Università Agraria di Tarquinia: firmato il contratto, il campeggio riparte

Ok all’assegnazione del campeggio di Spinicci. Al via l’ammodernamento della struttura. Riglietti: “Un momento storico”

TARQUINIA – Dopo tanti anni, il il campeggio di spinicci riparte. Il campeggio di proprietà dell’Università Agraria, in località Spinicci, ha finalmente un nuovo capitolo davanti a sé. Il presidente dell’Ente, Alberto Riglietti, ha sottoscritto il contratto con la ditta che si è aggiudicata l’avviso pubblico per la gestione della struttura.

 

Un passaggio atteso e destinato a riaccendere i riflettori su uno dei complessi turistico-ricettivi più importanti del patrimonio dell’Università Agraria.

 

La firma del contratto chiude l’iter amministrativo e apre ora la fase operativa. Nei prossimi giorni partiranno i lavori di ammodernamento, che saranno interamente finanziati dal nuovo gestore. L’obiettivo è quello di restituire quanto prima il campeggio alla sua funzione originaria e riportare turisti e presenze nell’area di Spinicci.

 

“È un momento storico che vede l’Università Agraria protagonista per il rilancio della struttura turistico-ricettiva Riva dei Tarquini – afferma il presidente Alberto Riglietti -. Dopo tanti anni la nostra città vede riaprire i cancelli del campeggio di proprietà dell’Ente”.

 

Una traguardo che porteràeffetti ben oltre i confini della struttura. Il ritorno in attività del campeggio viene infatti considerato dall’Ente un’opportunità per l’economia locale, con possibili ricadute sul fronte dell’occupazione e delle attività produttive locali.

 

Il nuovo campeggio porterà nuoviposti di lavoro sia fissi sia stagionali e potrà generare nuove opportunità anche per artigiani, imprese, ristoratori e commercianti di Tarquinia.

 

“Presto il campeggio sarà nuovamente fruibile per tutta la comunità – sostiene Riglietti – e ci saranno ricadute positive in termini di occupazione per gli artigiani locali e per le attività commerciali locali”.

 

Ma c’è anche l’aspetto economico per l’Università Agraria. L’affitto della struttura permetterà all’Ente di far entrare nuove risorse in cassa da destinare al proprio bilancio e a nuovi investimenti sul territorio.

 

“Sono contento di questo importante traguardo – aggiunge il Presidente Riglietti -. La nostra amministrazione ha raggiunto l’obiettivo di far riaprire il campeggio ed avere nel bilancio dell’Ente risorse importanti”.

 

Il presidente ha quindi rivolto un ringraziamento alla Giunta Esecutiva, al Consiglio dell’Ente e al segretario Maria Bellucci, che ha seguito il procedimento amministrativo.

 

L’Università Agraria sottolinea inoltre che l’iter si è svolto nella massima trasparenza, attraverso la procedura di avviso pubblico che ha portato all’individuazione del nuovo gestore.

 

Adesso, però, arriva la parte più delicata: trasformare la firma del contratto in una riapertura concreta.

 

Per anni il campeggio è rimasto chiuso, con una struttura che progressivamente è finita fuori dai circuiti turistici della città. Ora la nuova gestione dovrà affrontare la sfida della riqualificazione e della ripartenza.

 

Il primo passo è già stato compiuto: il contratto è firmato e i cancelli possono finalmente tornare ad aprirsi con un impatto positivo per l’economia di Tarquinia, soprattutto per il comparto turistico del litorale e questo rientra tra le priorità dell’Università Agraria.