di Simona Tenentini
CIVITA CASTELLANA – Non esita a placarsi, a Civita Castellana, la polemica circa l’errata segnalazione sulle pagine social del Comune della morte dell’imprenditore Alberto Brunelli, AD di The Art Ceram.
Una notizia grossolanamente falsa e non verificata, che ha creato allarmismo e sdegno legittimo tra familiari ed amici, oltre che nell’intera comunità.
Sulla grottesca vicenda, il consigliere comunale d’opposizione Claudio Parroccini, con una richiesta ufficiale al sindaco, ha chiesto che venga fatta chiarezza e che sia reso noto l’artefice della pubblicazione, riservandosi altresì una relativa richiesta di dimissioni.
Ad oggi però all’urgente segnalazione non è stata però ancora fornita risposta.
Questo il testo:
“OGGETTO: Segnalazione urgente per pubblicazione di comunicazione istituzionale non veritiera sui canali ufficiali del Comune – richiesta di informazioni ai sensi dell’art. 43, comma 2, D. Lgs. 267/2000.
Il sottoscritto Claudio PARROCCINI, nella propria qualità di consigliere comunale del Comune di Civita Castellana, nell’esercizio delle proprie prerogative e diritti ai sensi dell’art. 43 del D. Lgs. 267/2000, segnala formalmente la gravità della pubblicazione, sui canali ufficiali dell’Ente, di un comunicato istituzionale recante l’annuncio del decesso di una persona in realtà vivente, nonché l’indicazione dello svolgimento di funerali inesistenti.
Tale contenuto integra, allo stato, la diffusione di informazioni oggettivamente non veritiere e di dati personali inesatti, con evidente pregiudizio per la persona coinvolta, per i suoi familiari e per l’affidabilità istituzionale dell’Ente.
Alla luce di quanto sopra, si chiede con urgenza:
1. l’immediata rimozione del comunicato da tutti i canali istituzionali del Comune, inclusi sito web, social network, piattaforme di messaggistica e ogni ulteriore canale di diffusione eventualmente utilizzato;
2. la pubblicazione immediata di una rettifica, con adeguata evidenza, contenente l’espresso chiarimento che la precedente comunicazione riportava informazioni non veritiere sia in ordine al decesso sia in ordine allo svolgimento dei funerali;
3. la conservazione integrale delle evidenze relative alla pubblicazione, modifica, condivisione e rimozione del contenuto, ivi inclusi log, tracciamenti, timestamp, utenze utilizzate, dispositivi e profili abilitati;
4. l’attivazione immediata delle verifiche interne per accertare la filiera di predisposizione, autorizzazione e pubblicazione del contenuto;
5. l’adozione di misure organizzative correttive volte a impedire il ripetersi di analoghi fatti. il Ai sensi dell’art. 43, comma 2, del D. Lgs. 267/2000, che riconosce ai consiglieri comunali diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato, si chiede di conoscere e ricevere copia di quanto segue:
A. l’indicazione nominativa e/o funzionale dei soggetti autorizzati ad accedere ai canali ufficiali del Comune, inclusi sito istituzionale, pagina Facebook, profilo Instagram, eventuali altri social, piattaforme di pubblicazione e pannelli di amministrazione;
B. elenco delle utenze, dei profili e dei livelli di autorizzazione attivi sui canali istituzionali alla data della pubblicazione del comunicato;
C. gli atti di nomina, incarico, delega, ordine di servizio o autorizzazione relativi ai soggetti abilitati alla gestione dei predetti canali;
D. la procedura interna vigente per la predisposizione, verifica, approvazione e pubblicazione dei comunicati istituzionali;
E. la data e l’ora di creazione, pubblicazione, eventuale modifica e rimozione del post/comunicato;
F. il soggetto o ufficio che ha materialmente redatto il testo e il soggetto o ufficio che ne ha autorizzato la pubblicazione; G. l’indicazione dell’eventuale RPD/DPO e delle iniziative da questi assunte o richieste a seguito dell’accaduto;
H. copia di eventuali policy interne, disciplinari, linee guida, regolamenti o istruzioni operative sull’uso dei canali istituzionali e sulla pubblicazione di contenuti da parte dell’Ente;
I. l’indicazione di eventuali ulteriori diffusioni o rilanci del medesimo contenuto da parte di altri uffici, organi o soggetti collegati all’Ente;
J. l’indicazione delle misure tecniche e organizzative adottate o che si intendono adottare per evitare la reiterazione dell’evento. Si richiede che il riscontro sia fornito con la massima urgenza e comunque in forma completa, attesa la particolare gravità del fatto e la necessità di esercitare le prerogative consiliari di controllo politico-amministrativo.
Si rappresenta sin d’ora che, in difetto di tempestiva rimozione, rettifica e completo riscontro, il sottoscritto si riserva di: 1) investire formalmente gli organi interni competenti dell’Ente; 2) trasmettere la documentazione all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell’art. 140-bis del d.lgs. 196/2003; 3) promuovere ogni ulteriore iniziativa istituzionale connessa all’accertamento dei fatti”


