Coach Pacifico, vanto Civitavecchia ai Giochi del Mediterranao: “Donne della pallamano, siamo d’oro”
Sport
4 Settembre 2026
Coach Pacifico, vanto Civitavecchia ai Giochi del Mediterranao: “Donne della pallamano, siamo d’oro”

CIVITAVECCHIA – Impegni, veste e cariche politiche, ma non solo. Patrizio Pacifico non è mai stato solo questo. Se negli ultimi anni ha deciso di tuffarsi nella politica, a Civitavecchia è sempre stato conosciuto come uno dei volti più emblematici dello sport locale degli ultimi decenni. Qualcuno che trascinò nel 2016 la Flavioni, squadra femminile di pallamano, in Serie A1 per la prima volta nel corso della storia. Impresa che gli valse la chiamata nello staff tecnico nella nazionale di pallamano, maschile e femminile, da preparatore atletico. E c’è anche tanto del suo lavoro all’oro conquistato dalla nazionale femminile nei Giochi del Mediterraneo. Un’impresa straordinaria, che ha reso orgoglioso il Bel Paese ma che soprattutto, per la presenza ed il ruolo svolto dietro le quinte e non dal concittadino, ha reso orgogliosa Civitavecchia. E Pacifico, negli ultimi giorni, non ha potuto far altro che esternare tutta la sua gioia ma soprattutto soddisfazione. Lo ha fatto sui suoi canali social, con un lungo post, sentito ed emozionante: “Questo oro appartiene alle donne della Nazionale italiana: ragazze forti, fiere e determinate, capaci di lottare, rialzarsi dopo ogni difficoltà e restare unite anche nei momenti più duri. Abbiamo iniziato perdendo 25-22 contro la Tunisia e concluso battendo la stessa squadra 25-23 nella finale per l’oro. Tra le due partite non è cambiato solo il risultato: è cresciuta una squadra, nella fiducia, nella consapevolezza e nella convinzione di poter arrivare fino in fondo. Il mio lavoro è iniziato molto prima della finale: un programma di preparazione di otto settimane, il Camp di Chieti e, durante i Giochi, l’attivazione e il priming quotidiani. Ho avuto inoltre l’onore e la responsabilità di essere video analyst e allenatore dei portieri. Il torneo si è chiuso con il 38% di parate: 77 su 203 tiri, con un picco del 54%. Numeri che appartengono a Margherita Danti, Francesca Luchin e Julia Maurer: tre portiere straordinarie, capaci di trasformare preparazione, analisi e correzioni in interventi decisivi. Dietro questa medaglia ci sono una squadra capace di ascoltare, reagire e crescere insieme, uno staff competente e appassionato, giorni di fatica, sacrifici e scelte condivise. Ma soprattutto ci sono loro: le nostre campionesse, che hanno creduto in un sogno e lo hanno trasformato in realtà.Grazie a coach Martin Albertsen, Henrik Pehrson, Michela De Cicco, al doc Pietro “Pedro” Jansiti, al presidente Stefano Podini per il sostegno e la possibilità di vivere un’esperienza così importante.A tutte le mie donne pallamaniste di Civitavecchia: trovate il vostro sogno e percorrete con determinazione la strada che vi separa da esso. Ogni caduta e ogni ripartenza vi porteranno più vicine a ciò che desiderate. Forza Italia. Forza la Pallamano. Forza le donne della pallamano italiana. Siamo d’oro”.