Miss Italia apre le porte dell’Academy: al via la docu-serie oltre la bellezza
Cultura e Spettacoli, Società
4 Settembre 2026
Miss Italia apre le porte dell’Academy: al via la docu-serie oltre la bellezza

La presentazione oggi nella sede della regione Lazio

ROMA – Miss Italia apre per la prima volta le porte della propria Academy, svelando ciò che finora era rimasto lontano dai riflettori. Preparazione, sessioni di coaching, emozioni, difficoltà e percorsi individuali delle concorrenti saranno al centro di “Miss Italia- la docu-serie, la sfida oltre la bellezza”, presentata oggi nella sede della Regione Lazio.

L’iniziativa, promossa con il sostegno della Regione e il contributo di Lazio Crea, accompagna il concorso nell’anno in cui si avvicina all’ottantesimo anniversario del marchio Miss Italia. Il progetto punta a intrecciare formazione, intrattenimento, promozione territoriale e valorizzazione delle esperienze e del talento femminile.

“Siamo felici di accogliere nel Lazio la finale e l’Academy di Miss Italia 2026, nell’anno in cui la manifestazione celebra i suoi ottant’anni. E’ un progetto che guarda oltre la bellezza e mette al centro il talento, la personalita’ e la crescita delle giovani partecipanti. Durante l’Academy verranno affrontati temi importanti per le nuove generazioni, dalla prevenzione della violenza di genere all’affermazione del ruolo del ruolo della donna con le sue competenze nella societa’ e nel lavoro, dalla salute mentale fino ad un uso piu’ consapevole del web e dei social network”.

Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, intervenendo alla presentazione di “Miss Italia- la docuserie, la sfida oltre la bellezza”. Gli episodi saranno trasmessi dal 15 settembre su San Marino Tv e RaiPlay.

Nel corso della conferenza stampa dedicata alla finale dell’80ª edizione del concorso è intervenuto anche il regista Enrico Vanzina, che ha ricordato il rapporto della sua famiglia con Miss Italia e con alcune delle protagoniste scoperte nel tempo dalla manifestazione.

“Mio padre Steno scelse una serie di figure femminili attraverso Miss Italia. Fulvia Franco per ‘Totò a colori’, una giovanissima Sofia Loren per ‘Un giorno in pretura’ e Gina Lollobrigida per ‘Vita da cani’ con Aldo Fabrizi. Io e mio fratello Carlo abbiamo fatto lo stesso con Stefania Sandrelli, Federica Moro, Eleonora Pedron, Martina Colombari, Maria Grazia Cucinotta, Alba Parietti e anche Simona Ventura”.Secondo Vanzina, il concorso ha rappresentato nel tempo anche uno strumento per osservare i cambiamenti della società italiana.

“La bellezza mette a contatto con la vita – ha proseguito – la vita è meravigliosa e questo si capisce attraverso la bellezza. Ci aiuta a essere ottimisti, a immaginare un mondo migliore Miss Italia mi ha insegnato a capire che attraverso lo studio della bellezza si comprendono le trasformazioni del Paese”.

La patron Patrizia Mirigliani ha invece illustrato l’obiettivo del docu-reality, pensato per raccontare l’esperienza delle partecipanti senza limitarsi alla dimensione televisiva della competizione.

“Vogliamo raccontare senza filtri quello che avviene veramente nella storia delle nostre Miss, sin da quando arrivano al concorso. A quali prove si sottopongono, come si interfacciano tra loro, cosa si dicono”.

Mirigliani ha poi richiamato l’attenzione sulle fragilità, le aspirazioni e le responsabilità delle nuove generazioni.

“Dobbiamo dare voce alle donne, alle ragazze, alle nuove generazioni, perché sono il nostro futuro – ha proseguito – hanno sogni, responsabilità. C’è un mondo giovanile che ha grande forza e coraggio, i giovani hanno tanti problemi che vanno ascoltati. Le nostre ragazze vivono la paura del giudizio, oggi anche la bellezza è qualcosa che viene giudicato. Penso che questo reality sia la soluzione migliore per dare spazio e parole ai giovani”.

Tg News – 4/9/2026
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