FORMELLO (ROMA) – Partito Romagnoli, anche e soprattutto numericamente forse la Lazio avrebbe dovuto far ancora qualcosina per Gattuso. Ma nonostante si fosse chiuso lunedì scorso il mercato in entrata, c’è sempre potenzialmente l’idea ma al contempo l’effettiva possibilità d’andar ad attingere dal mercato degli svincolati.
Formula particolarmente usata e di moda nelle serie inferiori ma per vicissitudini e cause di forza maggiore quest’anno deve coinvolgere anche le attenzioni laziali. In particolare quelle del DS Fabiani, che quest’estate è stato costretto ad operare all’interno di un mercato a saldo zero. Ha dovuto nuotare in acque tempestose e non soltanto a livello ambientale: fattori, burocrazia, indici di liquidità.
Ecco che prender un calciatore svincolato significherebbe evitar di pagar alcun prezzo del cartellino e ridursi a formulare soltanto offerte per ingaggio/stipendio del calciatore. Il quarto tassello difensivo a completare il pacchetto centrali può arrivare ancora dall’Union Berlino, stessa sorgente di Doekhi. In questo caso parliamo di Diogo Leite, portoghese ancora svincolato.
27 anni, nel pieno della maturità calcistica, attendeva evidentemente la sfida migliore. Che adesso, con la Lazio, può calzare a pennello all’immediato orizzonte. Parti a contatto e fumata bianca vicinissima: il calciatore spinge, l’agente deve limare le richieste, poi semaforo verde ed allora Fiumicino. Il calciatore potrà sbarcare a Roma già nella giornata di domani. Giocatore più simil Gila che roccioso: intelligente, veloce, sa guidare la linea ed impostare l’azione. Insomma, con due mesi di ritardo, il sostituto naturale.

