Roma – Aqua rubata per 240mila euro: denunciato il gestore di un centro sportivo
Cronaca
7 Settembre 2026
Roma – Aqua rubata per 240mila euro: denunciato il gestore di un centro sportivo

ROMA – Un centro sportivo sarebbe stato alimentato abusivamente con acqua sottratta alla rete idrica per un valore complessivo di circa 240mila euro. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Roma nel corso di un controllo effettuato all’interno di una struttura polivalente di Ostia Antica.

 

I Finanzieri del II Gruppo Roma hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Roma il rappresentante legale della società che gestisce l’impianto, indagato a piede libero per l’ipotesi di furto aggravato.

 

L’indagine è partita nell’ambito di una verifica fiscale eseguita dalla Guardia di Finanza presso il complesso sportivo. Durante gli accertamenti, i militari avrebbero riscontrato alcune anomalie riguardanti l’approvvigionamento idrico della struttura.

 

Da qui la decisione di coinvolgere i tecnici specializzati dell’azienda che gestisce il servizio idrico, chiamati a effettuare ulteriori controlli sui misuratori presenti nell’impianto.

 

Gli accertamenti avrebbero quindi confermato i sospetti: secondo quanto ricostruito, l’intero centro sportivo sarebbe stato alimentato attraverso un contatore formalmente dismesso da anni e non più iscritto a ruolo.

 

Il sistema avrebbe garantito l’approvvigionamento idrico dell’intera struttura, comprese piscine, servizi igienici e docce, oltre alle attività di bar e ristorazione presenti all’interno del complesso.

 

Secondo gli investigatori, il prelievo abusivo sarebbe andato avanti in maniera sistematica dal 2020. Gli approfondimenti tecnici successivi hanno consentito di quantificare il presunto danno in circa 240mila euro.

 

Il contatore ritenuto irregolare è stato quindi rimosso e sottoposto a sequestro penale, rimanendo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

Le indagini sono ancora nella fase preliminare e, come previsto dalla legge, la persona coinvolta deve essere considerata innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.