NAPOLI – Saranno due le grandi protagoniste della domenica di Serie A. Anche in occasione del quarto turno, rigidamente spezzatino. Una modalità piuttosto diffusa nelle ultime stagioni del nostro calcio proprio per riavvicinar tifoserie ed appassionati stranieri alla Serie A, permettendo loro di poter ammirar una partita diversa dall’altra ad ogni ora d’ogni weekend.
Per questo, se alle 15 il programma domenicale esordisce ed avvia il trittico con quello che ai più sembra già uno scontro salvezza, alle 18 i grandi riflettori sono di nuovo puntati sul Maradona. Dove il Napoli di Max Allegri, già sotto pressione, deve tornare al successo dopo tre sconfitte consecutive considerando l’infrasettimanale europea con l’Arsenal. I tifosi insoddisfatti dell’espressione secondo loro latente, ma in questo momento mancano pure i risultati. Ecco perché Allegri non può sbagliare. In campionato, tra San Siro e Como, c’è da risalir la china immediatamente. In più pesano le assenze: oltre a McTominay a centrocampo mancherà ancora Anguissa, i due perni del Napoli contiano. Allegri predica calma, come sempre, ma sa bene che nel percorso questi tre punti diventano ossigeno. Ed occhio al Bologna, che dall’altra parte vuol stupire e tentar di far la voce grossa: sono questi d’altronde gli attimi in cui Mimmo Tedesco vuol colpire l’Italia.
In serata tocca alla Juventus al Mapei. La Vecchia Signora sarà ospite del Sassuolo di Alberto Aquilani: occhio sempre all’eterno Berardi, ma al contempo pure a quell’Adzic lasciato andar a crescere in Emilia ma che oggi, con tutte quelle defezioni in mediana, avrebbe fatto comodo eccome. Proprio questo è l’aspetto più importante su cui verte l’attenzione di Spalletti: la sua Juve ha fatto punti, ma resta cantier aperto. Le manovre vanno fatte partire dalla mediana, una mediana che senza Locatelli e Thuram fino al 2027 cerca risposte: giocano Luiz e Koop, fino a soli mesi fa separati in casa, oggetti misteriosi, delusioni, esuberi. Oggi la nuova Juve, sembra un paradosso, passa da loro. Incredibile ma vero. Arrivarono insieme anni fa tra mille aspettative, oggi finalmente possono dimostrar il loro valore e riprendersi la Juve. Al Mapei si gioca alle 20.45, sarà l’atto conclusivo della domenica d’A, partita speciale per Carnevali che torna nel suo posto calcisticamente del cuore.

