Combattimenti tra cani, la Lav dopo l’operazione a Gela: “Servono pene più severe”
Cronaca
14 Settembre 2026
Combattimenti tra cani, la Lav dopo l’operazione a Gela: “Servono pene più severe”

GELA – “Occorre rafforzare subito la normativa e aumentare le pene contro chi organizza e partecipa ai combattimenti tra cani”. È la richiesta avanzata dalla Lav, Lega anti vivisezione, dopo l’operazione “Inferno dei pitbull” condotta dalla Procura di Gela, che ha portato all’iscrizione di sei persone nel registro degli indagati e al sequestro di 13 cani.

L’associazione ha espresso apprezzamento per l’attività svolta da Polizia e Carabinieri e ha annunciato di essere pronta a costituirsi parte civile qualora si arrivasse a un processo.

“I combattimenti tra animali rappresentano un fenomeno complesso che coinvolge soggetti diversi, dalla criminalità comune a casi riconducibili anche a esponenti della criminalità organizzata”, afferma Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio nazionale zoomafia della Lav.

Nel corso dell’operazione sarebbero stati sequestrati anche tapis roulant, catene, pesi, medicinali, integratori e sostanze anabolizzanti, materiali che gli investigatori ritengono collegati alla preparazione dei cani destinati ai combattimenti.

Secondo i dati contenuti nel Rapporto Zoomafia 2026, fra il 1998 e il 2025 in Italia sono stati sequestrati circa 1.373 cani e 120 galli impiegati nei combattimenti, mentre le persone denunciate sono state 570.