In-Canto, successo per la serata di musica e parole a Vasanello
Cronaca, Cultura e Spettacoli
15 Settembre 2026
In-Canto, successo per la serata di musica e parole a Vasanello

di Simona Tenentini

VASANELLO – Un appuntamento di rara suggestione è andato in scena sabato scorso, 12 settembre, a Vasanello.

Sul palco allestito in piazza don Mario Porri (ex Ortaccio) musica, parole ed emozioni si sono combinate in una perfetta  combinazione che ha conquistato le tante persone presenti regalando una serata di quelle che lasciano il segno.

Il festival di parole e musica popolare si è susseguito in diversi momenti legati da un filo comune: la riscoperta della tradizione nelle sue molteplici sfaccettature.

Nella prima parte, dopo i saluti istituzionali del sindaco Igino Vestri,  si è svolta la presentazione dei vincitori del premio annuale di poesia dedicato ad Ennio De Santis con i ragazzi della scuola secondaria di Soriano e Vasanello che hanno letto ed interpretato le loro poesie intervallate dalla proiezione di immagini e, a seguire, una parentesi riservata all’improvvisazione di poeti a braccio.

“Come curatrice di questo evento – spiega Melissa Filesi insieme ad Alfideo Fochetti e Marcello Arduini, vorrei partire proprio dal titolo che abbiamo scelto: InCANTO.

È una parola densa, che racchiude in sé una doppia magia: il canto come voce della nostra tradizione, e l’incanto come stupore.L’incanto, la meraviglia.  Aristotele scriveva che ‘la filosofia nasce dalla meraviglia’.

È quel senso di sconcerto e di stupore di fronte al mondo che ci spinge a porre domande, a cercare un senso, a dialogare. La meraviglia è l’inizio di ogni conoscenza, ed è l’attitudine naturale dei ragazzi, dei nostri studenti.

Sabato sera, unendo la parola, la musica popolare e la scuola, abbiamo fatto proprio questo: restituito alla parola questa magia e rimesso al centro l’incanto. La tradizione orale, attraverso la poesia e il canto, non è un freddo reperto del passato, ma è una forma di magia viva.

È la forza antica del mito, che prima della scrittura affidava al racconto e al canto il compito di spiegare il mondo.  È la parola che si fa suono, che incanta chi ascolta.Stasera, dunque, attraverso la tradizione orale, vogliamo restituire alla parola questa magia.

Con questo festival, riaccendiamo quel legame: una parola semplice che incanta, unisce le generazioni e ci ricorda, soprattutto, l’importanza di saperci ancora meravigliare.”

Nell’intermezzo, accompagnato come da tradizione contadina da vino e porchetta, Alfideo Fochetti ha presentato il suo ultimo libro “Parole Nuove”, pubblicato da Davide Ghaleb Editore “…. un passaggio esistenziale e poetico fondamentale nell’opera dell’autore che ha così commentato l’esito della serata: “Bellissime emozioni, tutte da metabolizzare con calma” prima di passare ai ringraziamenti: “In primis al nostro sindaco così presente sia nell’aspetto progettuale che operativo e poi a Domenico, agli operatori, agli artisti e al pubblico e anche a noi.

Un cenno, infine sulla parentesi sonora, con le apprezzate performance di intermezzo degli Acusticamente e  la musica di Nando Brusco “Tamburo e voce”, battiti di un cantastorie, uno spettacolo di straordinario livello, “sia nel racconto tematico della storia sia nella ricerca della narrazione vocale e strumentale – conclude Fochetti – qualcosa che emoziona, che definisce il nostro tempo passato e presente, unendo la sua terra alla nostra per il racconto più bello degli incontri che restano: la vera amicizia!”