«Tre nuove sale che potranno essere utilizzate come cinema»: il Genio di Viterbo riparte. Aronne: «Abbiamo garantito i fondi»
Cronaca
15 Settembre 2026
«Tre nuove sale che potranno essere utilizzate come cinema»: il Genio di Viterbo riparte. Aronne: «Abbiamo garantito i fondi»

VITERBO – Il Cinema Teatro Genio di Viterbo torna a far parlare di sé e, questa volta, con una prospettiva che potrebbe restituire alla città uno degli spazi culturali più importanti del suo centro storico. L’assessore Emanuele Aronne, attraverso un post pubblicato sui social, annuncia infatti un nuovo passo avanti nel percorso di recupero della storica struttura: «Il recupero del Cinema Teatro Genio prosegue nel suo iter. Con l’approvazione della seconda fase del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, abbiamo garantito i fondi. A breve partiremo con l’iter per la progettazione. Tre nuove sale che potranno essere utilizzate come cinema ma anche come centro congressi e teatro».

È soprattutto quest’ultimo passaggio a rappresentare la novità più interessante per i viterbesi. L’idea annunciata dall’assessore è quella di arrivare a tre nuove sale, con una vocazione polifunzionale: cinema, teatro e attività congressuali. Una prospettiva che, se confermata dal progetto definitivo, potrebbe cambiare radicalmente il destino di un edificio chiuso ormai da anni e restituire alla città uno spazio destinato allo spettacolo e alla cultura.

Dietro l’annuncio politico c’è però un iter amministrativo ancora articolato. Il documento regionale condiviso dallo stesso Aronne fa riferimento all’intervento denominato “Lavori di recupero dell’ex cinema Genio, sito in via Teatro del Genio, 16 con riconversione a centro congressi”, inserito nella seconda fase della Strategia Territoriale del Programma FESR Lazio 2021-2027. La documentazione trasmessa dal Comune, registrata dalla Regione con protocollo 392457 del 14 aprile 2026, è stata esaminata dagli uffici regionali, che hanno richiesto ulteriori informazioni e chiarimenti prima di poter procedere alla fase successiva della valutazione delle schede progetto.

Il finanziamento, dunque, rappresenta un passaggio fondamentale, ma non coincide ancora con l’apertura del cantiere. La stessa comunicazione regionale chiede infatti all’amministrazione comunale un cronoprogramma più dettagliato dell’intervento, indicando i tempi previsti per le attività preliminari, per l’affidamento dei servizi di progettazione esecutiva e dei lavori, per l’avvio della progettazione e, successivamente, per l’effettivo inizio delle lavorazioni e la loro durata.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda inoltre le condizioni e le caratteristiche dell’edificio. Il Genio è interessato da un intervento di miglioramento sismico e si tratta di un immobile vincolato. Prima di procedere alla progettazione di fattibilità tecnico-economica dovranno quindi essere considerate, qualora non siano già state effettuate o acquisite, la valutazione della vulnerabilità sismica, le indagini geologiche e diagnostiche e gli approfondimenti necessari a definire il livello di conoscenza dell’edificio. La Regione richiama inoltre la necessità di tenere conto dei tempi necessari per l’autorizzazione della Soprintendenza competente e degli eventuali altri enti interessati.

È proprio questo il punto che consente di leggere correttamente l’annuncio dell’assessore: il recupero ha ottenuto una garanzia finanziaria e si prepara ad affrontare la fase della progettazione, ma prima della riapertura della struttura dovranno essere completati diversi passaggi tecnici, autorizzativi e amministrativi.

Resta poi da capire nel dettaglio come sarà il nuovo Genio. La formula utilizzata da Aronne, «tre nuove sale che potranno essere utilizzate come cinema ma anche come centro congressi e teatro», apre infatti una prospettiva diversa rispetto alla semplice riapertura dell’antica sala cinematografica. Il progetto dovrà chiarire dimensioni, caratteristiche, dotazioni tecniche e modalità di utilizzo dei nuovi spazi, oltre al destino della sala storica e degli elementi architettonici che caratterizzano l’edificio.

La certezza, al momento, è che il Comune considera il recupero del Genio nuovamente inserito in un percorso concreto e finanziato. E la promessa delle tre sale utilizzabili anche per il cinema aggiunge un elemento di particolare interesse per una città che da tempo attende il ritorno di una struttura capace di ospitare contemporaneamente spettacoli, proiezioni, teatro, conferenze ed eventi.

Dopo anni di chiusura, il Genio sembra dunque avvicinarsi a una nuova vita. Non ancora con le porte aperte al pubblico, ma con un finanziamento assicurato e con la progettazione pronta a entrare nella prossima fase. E, se le intenzioni annunciate dall’assessore troveranno conferma nel progetto, Viterbo potrebbe ritrovarsi non semplicemente con un edificio recuperato, ma con tre nuovi spazi dedicati anche al cinema, al teatro e alla cultura nel cuore della città.