ITALIA – La storica decisione è arrivata nel pomeriggio di oggi, con il via libera ufficiale del Consiglio dei Ministri: il bollo auto e moto è stato abolito. Si tratta di una svolta radicale per le tasche dei contribuenti, che mette fine a quella che per decenni è stata considerata una delle gabelle più detestate a livello nazionale. A confermarne la portata è stata la stessa Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che a margine della riunione ha dichiarato con soddisfazione che il Governo ha appena cancellato “una delle tasse più odiate dagli italiani”.
La misura, tuttavia, non si configurerà come un’esenzione indiscriminata per l’intero parco circolante, ma è stata ritagliata per favorire specificamente le famiglie e la classe media. L’abolizione, che secondo le ultime indicazioni dovrebbe scattare da subito, interesserà infatti esclusivamente le vetture e i motocicli di piccola e media potenza, ovvero quei mezzi utilizzati prevalentemente per le necessità, il lavoro e gli spostamenti quotidiani. Le auto di lusso, i veicoli di grossa cilindrata e quelli già soggetti al superbollo continueranno invece a essere tassati regolarmente.
Nello specifico, la misura prevede l’abolizione del bollo per le auto fino a 80 kW e 109cv, e per tutti i motoveicoli, con un’esenzione per un solo veicolo a cittadino.
I numeri dell’operazione, resi noti dopo la riunione del Cdm, sono imponenti: il taglio coinvolgerà direttamente circa 14,5 milioni di veicoli, andando a coprire oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione sul territorio nazionale. Per garantire la sostenibilità della manovra ed evitare squilibri, è stato introdotto un paletto fondamentale: ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione. Di conseguenza, chi possiede più di un veicolo intestato a proprio nome (ad esempio un’auto e una moto, o due utilitarie) godrà dell’esenzione soltanto su un mezzo.
L’ipotesi di un taglio o di una completa abolizione della tassa automobilistica era già nell’aria da alcune settimane, rientrando tra le misure in studio in vista della prossima Legge di Bilancio e fortemente sostenute all’interno della maggioranza, in particolare da Forza Italia. Con la riunione odierna, l’esecutivo ha impresso un’accelerazione inaspettata al provvedimento, trasformando il dibattito politico in un intervento normativo immediato che andrà ad alleggerire sensibilmente la pressione fiscale su milioni di automobilisti.


