Caporalato: Cgil, udienza di ieri conferma sfruttamento su Agro pontino, si faccia luce
Agricoltura, Cronaca
17 Settembre 2026
Caporalato: Cgil, udienza di ieri conferma sfruttamento su Agro pontino, si faccia luce

“L’udienza tenutasi ieri nel procedimento giudiziario sul caporalato e lo sfruttamento lavorativo — scaturito dall’inchiesta parallela a quella sulla tragica morte di Satnam Singh — restituisce uno spaccato inaccettabile di cio’ che accade nei campi dell’Agro Pontino”. Lo dichiarano in una nota congiunta la Cgil Roma e Lazio e la Cgil Frosinone Latina. “Le testimonianze emerse in aula hanno fatto luce sui dettagli drammatici del reclutamento, ripercorrendo la rotta dall’India alla Croazia e poi in Italia con la richiesta di migliaia di euro a tappa, fino al meccanismo dei pagamenti da fame sul posto. Deposizioni che confermano con chiarezza l’esistenza di un sistema strutturato sulla privazione dei diritti elementari, sulla totale assenza di qualsiasi misura di sicurezza e sulla cancellazione della dignita’ umana. Un modello d’impresa criminale che considera le lavoratrici e i lavoratori non come persone, ma come braccia da spremere e ricattare”, spiega la nota.

“Dalle testimonianze e’ affiorata con agghiacciante nitidezza anche la freddezza con cui Antonello Lovato ha reagito davanti alla gravita’ dei fatti, palesando un totale disprezzo per la vita e l’incolumita’ umana. Mentre per la vicenda dell’omicidio di Satnam Singh si e’ arrivati in primo grado alla condanna a 16 anni per l’imprenditore, questo capitolo processuale mette al centro in modo specifico il reato di sfruttamento lavorativo e caporalato. Un fenomeno aberrante che non rappresenta un episodio isolato, ma una piaga sistemica su cui occorre fare piena luce e che deve trovare risposte sanzionatorie esemplari nelle aule di giustizia. Non basta indignarsi di fronte alle tragedie — proseguono Cgil Roma Lazio e Cgil Frosinone Latina –: serve sradicare una volta per tutte le filiere dello sfruttamento che alimentano il profitto sulla pelle della manodopera piu’ fragile. Come sindacato continueremo a essere presenti in aula e nei campi al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, per portare avanti una battaglia intransigente per la legalita’, la sicurezza e la dignita’ del lavoro. I diritti, la salute e il salario non possono mai essere merce di scambio”.