MILANO – Il giorno dopo, tanti interrogativi. Volti scuri e musi lunghi: il Milan non ha convinto, e la prima grande sconfitta mediatica all’esordio europeo contro una nobile istituzione come il Benfica, ha fatto rumore e non sarebbe potuto esser altrimenti. La cassa di risonanza si alimenta, se ti chiami Milan. Amorim completamente incartato da Marco Silva, Amorim sconfitto da un connazionale a casa sua: pure in patria, non si parla d’altro. Con la sua grande signorilità, Rui Costa gongola. Ma soprattutto, fa rumore perché il 2-0 netto con cui il Benfica s’è imposto a Milano è avvenuto davanti ad un San Siro gremitissimo.
Notti di fine estate, notti settembrine: c’era voglia di Milan, Amorim intriga e desta curiosità, Cardinale ha francamente investito, ma la sveglia è stata forte. Il tecnico portoghese, che mescola e propone qualcosa che in Italia ancora fanno in pochi (base a 3, sì, ma con quinti invertiti), ha fatto ancora una volta scelte impopolari e nel secondo tempo è dovuto tornar al garantito: quei veterani che, tra Rabiot e Pulisic, stavolta a differenza dell’Olimpico non sono però riusciti a ribaltar la contesa. Ed anzi, si sono schiantati contro l’organizzazione tattica del solito Benfica d’eredità mourinhana, quindi arcigno, fisico, tosto, insidioso. Il Milan resta cantiere aperto e se nutri pressione, contro realtà consolidate, rischi di scagliare. E ieri sera il Milan ha scagliato.
A proposito di cantieri aperti, stasera tocca alla Juventus: l’impegno è decisamente più abbordabile rispetto a quello rossonero, c’è il NEC d’Olanda, matricola che vuol stupire ma per quoziente nettamente inferiore ai bianconeri. Spalletti, che non ha nascosto certamente in sala stampa il suo nervosismo per quella carta stampa che accosta l’ombra di Conte al suo lavoro, spera non tanto di riscontar risposte positive dalla nuova mediana, ma soprattutto che arrivino gol e spettacolo. Una vittoria scacciacrisi, quel che ci vuole dopo Sassuolo. Qualcuno dovrà comunque riposare: calendario super contratto, domenica c’è l’Atalanta.

