“Nessuna chiusura dall’oggi al domani” per il centro di Viterbo: il Comune approva le modifiche al Pums, ma frena sulle pedonalizzazioni
Cronaca
18 Settembre 2026
“Nessuna chiusura dall’oggi al domani” per il centro di Viterbo: il Comune approva le modifiche al Pums, ma frena sulle pedonalizzazioni
Gli 80mila euro spesi dall'amministrazione hanno portato i loro risultati attesi, ma saranno messi in campo "tra cinque o dieci anni" almeno

VITERBO – Il percorso verso la nuova viabilità di Viterbo compie un passo in avanti formale, ma con una decisa frenata strategica sulle temute chiusure al traffico nel cuore della città. La giunta comunale ha infatti approvato la delibera contenente la relazione delle controdeduzioni al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), il corposo documento che chiude la fase di analisi di tutte le osservazioni presentate dai cittadini e dai portatori di interesse dopo la pubblicazione della prima bozza del piano.

La novità politica e pratica più rilevante emersa dalla revisione riguarda proprio il centro storico. Accogliendo i timori di chi vive e lavora dentro le mura, l’amministrazione ha deciso di rivedere drasticamente le tempistiche. Le tanto discusse ipotesi di ampliamento dell’area pedonale di corso Italia e la totale pedonalizzazione di piazza della Rocca sono state ufficialmente ricollocate nell’orizzonte a lungo termine del piano, con una stima di realizzazione indicativa che slitta tra i cinque e i dieci anni.

A fare chiarezza sulla strategia adottata da Palazzo dei Priori è la sindaca Chiara Frontini, che ha voluto lanciare un messaggio distensivo a residenti e commercianti: “Non ci saranno chiusure improvvise né decisioni calate dall’alto dall’oggi al domani”. La parola d’ordine imposta dall’amministrazione è quella della “lenta gradualità”, seguendo un principio operativo ben preciso. “Prima dovranno essere create le condizioni per rendere assolutamente sostenibili queste trasformazioni”, ha sottolineato la prima cittadina, ribadendo che solo dopo il netto potenziamento del trasporto pubblico e dei sistemi di sosta si potrà tornare a parlare di aree interdette alle auto. “Prima le alternative e i servizi, poi le eventuali pedonalizzazioni”.

L’iter burocratico per la rivoluzione del traffico cittadino, in ogni caso, non è ancora giunto al capolinea. L’assessore alla mobilità Emanuele Aronne ha precisato che la fase delle controdeduzioni è “fisiologica e importante”, sottolineando come i contributi accolti non stravolgano “l’impianto strategico complessivo del Pums”, ma servano a rafforzarne l’attuazione concreta nel tempo. L’approvazione definitiva del documento dovrà ora attendere i tempi burocratici della Valutazione Ambientale Strategica (Vas) di competenza della Regione Lazio, ultimo grande scoglio prima di poter dotare Viterbo di una mobilità “più moderna, sicura e accessibile”.