CERVETERI – La comunità di Cerveteri è colpita da un grave lutto che lascia “un profondo vuoto interiore ed un grande dolore”. Nelle scorse ore, una brutta malattia ha strappato all’affetto dei suoi cari e di tutta la città Enrico Avvisati, stimato e instancabile volontario del Gruppo Comunale di Protezione Civile. A darne il triste annuncio è stata la sindaca Elena Gubetti, che attraverso i propri canali ufficiali ha voluto ricordare con parole cariche di commozione l’impegno e l’umanità di un concittadino esemplare.
La prima cittadina ha delineato il ritratto di “un uomo che si donava agli altri senza riserve”, sempre in prima linea per la sicurezza e il benessere del territorio. “Ogni volta che lo vedevo in mezzo ai suoi colleghi volontari, lo percepivo chiaramente: Enrico era felice di poter essere lì, di poter tendere la mano e aiutare gli altri”, ha sottolineato Gubetti. Dalle complesse attività di assistenza alla popolazione alle emergenze legate al maltempo, passando per le delicate operazioni antincendio e di prevenzione, Avvisati vestiva la sua divisa “con il sorriso e con un’infinita passione”, diventando giorno dopo giorno un autentico simbolo per il gruppo.
Una dedizione verso il prossimo che Enrico ha saputo trasmettere con successo anche all’interno delle mura domestiche. La sindaca ha infatti ricordato con orgoglio come la giovanissima figlia Cristiana abbia “scelto di seguire le sue orme”, decidendo di indossare la stessa divisa e di operare attivamente nella Protezione Civile cittadina. “Sono certa che, anche in futuro, continuerà ad impegnarsi per la nostra città, tenendo sempre vivo il ricordo e l’insegnamento del suo papà”, ha aggiunto Gubetti.
La scomparsa del volontario rappresenta una perdita incolmabile per l’intero tessuto sociale cerite. Oggi la città “si sente più sola, privata del sorriso e del cuore grande di un uomo che aveva scelto di mettersi al servizio di tutti, di chi aveva più bisogno, di chi non poteva rimanere solo”. L’amministrazione comunale ha espresso la propria “vicinanza più profonda, istituzionale e personale” alla moglie Giorgia, ai figli Cristiana e Aurelio e a tutti i colleghi del Gruppo Comunale, salutando per l’ultima volta una “figura di grande personalità” e una “persona di totale fiducia”.

