Febbre Scudetto – Gasp osa, Olimpico sold out: c’è già Roma-Inter
Sport
19 Settembre 2026
Febbre Scudetto – Gasp osa, Olimpico sold out: c’è già Roma-Inter

ROMA – S’è messo in testa di coronare la missione più importante della sua carriera. Ha scelto Roma, l’ha fatto due anni prima del Centenario, per costruir qualcosa di magico, qualcosa riuscito a pochissimi. Non sogna nient’altro che, già contagiato e divorato da un anno e passa dal quel folgorante entusiasmo giallorosso, regalare alla Roma il quarto scudetto della sua storia. Tutti lo sussurrano, nessuno lo esclama, a Trigoria fanno tutti finta di niente. Ma se c’è qualcuno che come insegna la stagione passata ha provato da solo ad alzar l’asticella, è sempre stato Gasp stesso. Che da quell’esonero 2011 all’Inter ha affrontato i nerazzurri ben 17 volte, incassando spesso e volentieri sconfitte sonore: una bestia nera, da abbattere, proprio in uno degli anni più importanti della sua carriera. Perché se l’asticella l’anno scorso voleva Champions, quest’anno significa minare chi domina. E Gasp lo sa come l’Inter sia più forte, elogia in sala stampa l’operato nerazzurro di questi anni, ma ammette come l’obiettivo sia infilarsi lassù, nella lotta all’altissima classifica. Recuperati pure Koné e N’Dicka: tutti a disposizione, qualcosa che succede raramente. Ed oggi sarà la sfida più importante di quest’avvio di stagione. Senz’altro la più mediatica. Non teme l’entusiasmo, lo interpreta come energia, il buon Gasp. Ma sa che mezza Roma aspetta lo scontro diretto: i giallorossi, 4 vittorie su 4, sono gli unici che sono stati in grado di tener il passo dei campioni in carica in questi nastri di partenza. Per questo, chi osa e chi resta istituzione: una contro l’altra, centinaia di televisioni collegati con l’Olimpico, tutto esaurito e scontro diretto già vecchie maniere. Tra Roma e Inter duellanti al titolo la mente riporta alle battaglie tra Spalletti e Ranieri da una parte come Mancini o Mourinho dall’altra; in questo momento, forse, la banda Gasp è quella che fa più sul serio. E’ quella che vuol provarci, è quella che vuol sognare. Fischio d’inizio alle 18: Dybala e Malen sfidano Thuram e Lautaro, gli attacchi più forti che offre il nostro calcio ai giorni d’oggi. E non è un caso. L’ultimo weekend prima della sosta: non è decisiva, ma senz’altro già sfida significativa. In un sabato che si aprirà, matrice spezzatino, con la prima di Palladino a Bologna col Toro, in concomitanza alle 15 tra due realtà come Udinese e Cagliari.