Allarme sicurezza in centro a Viterbo, il Comitato denuncia spaccio e risse attorno a una struttura: FdI annuncia l’accesso agli atti
Cronaca
21 Settembre 2026
Allarme sicurezza in centro a Viterbo, il Comitato denuncia spaccio e risse attorno a una struttura: FdI annuncia l’accesso agli atti
I residenti lamentano un "progressivo deterioramento della vivibilità della zona", denunciando apertamente il moltiplicarsi di episodi di microcriminalità e degrado

VITERBO – Torna a salire la tensione nel cuore di Viterbo. Da alcuni mesi il centro storico si ritrova a dover fare i conti con una crescente emergenza legata all’ordine pubblico, che ha spinto i residenti a chiedere un intervento immediato all’amministrazione. Al centro delle polemiche c’è una struttura originariamente destinata all’accoglienza di persone con disabilità: l’inserimento di alcuni soggetti problematici all’interno dell’edificio starebbe infatti generando pesanti ripercussioni sulla tranquillità dell’intero quartiere.

A farsi portavoce del malcontento è il Comitato ordine e sicurezza del centro storico, guidato da Monia Mustica, che ha raccolto le numerose segnalazioni dei cittadini. I residenti lamentano un “progressivo deterioramento della vivibilità della zona”, denunciando apertamente il moltiplicarsi di episodi di “spaccio, risse e disordini”. Una spirale di degrado che va a compromettere la sicurezza quotidiana non solo di chi abita nell’area, ma anche dei tanti giovani e operatori che la frequentano per motivi di studio o lavoro.

A generare profonda amarezza è il fatto che questa recrudescenza si verifichi proprio dopo che, grazie al lavoro della Polizia di Stato, l’area era stata faticosamente liberata dalle sacche di criminalità. Il Comitato esprime “particolare perplessità” per la scelta di collocare individui difficili in una struttura già segnalata come fragile dal punto di vista della tenuta sociale. Una decisione che, di fatto, sta “vanificando gli sforzi compiuti negli anni per riportare ordine e sicurezza”. Per questo motivo, Mustica ha formalmente interpellato la sindaca Chiara Frontini e l’assessore competente, chiedendo di chiarire “quali criteri abbiano guidato questa decisione” e quali misure urgenti intendano mettere in campo prima che la situazione degeneri.

L’appello dei residenti ha trovato l’immediata sponda politica del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha deciso di portare il caso sui banchi di Palazzo dei Priori. “Le preoccupazioni manifestate dai residenti meritano attenzione e, soprattutto, risposte precise da parte dell’Amministrazione comunale”, fanno sapere i consiglieri d’opposizione, sottolineando come su una tematica così delicata sia “indispensabile garantire la massima trasparenza”.

Per fare piena luce sulla gestione del centro di accoglienza, gli esponenti di FdI hanno annunciato che procederanno formalmente con un “accesso agli atti”. L’obiettivo è quello di verificare nero su bianco con quali modalità, attraverso quali provvedimenti e sulla base di quali criteri specifici siano state trasferite le persone all’interno della struttura, accertando anche quali soggetti istituzionali abbiano preso parte all’iter decisionale. “Non si tratta di alimentare allarmismi, ma di esercitare il nostro ruolo di controllo”, conclude il gruppo consiliare, ribadendo un principio fondamentale per il futuro del quartiere: “Sicurezza, tutela delle persone fragili e vivibilità del centro storico devono procedere insieme”.