Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la Provincia di Viterbo boccia i 21 siti: “La Tuscia non è idonea”
Ambiente, Cronaca
22 Settembre 2026
Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, la Provincia di Viterbo boccia i 21 siti: “La Tuscia non è idonea”

VITERBO – La Tuscia non sarebbe compatibile con la realizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

 

È la conclusione della perizia elaborata da nove specialisti incaricati dalla Provincia di Viterbo e presentata al Consiglio provinciale e all’assemblea dei sindaci.

 

Secondo il documento, le 21 aree individuate nel Viterbese e inserite nella Carta nazionale delle aree idonee non avrebbero le caratteristiche necessarie per ospitare il deposito.

 

Tra le principali criticità indicate ci sono la presenza di importanti falde acquifere, la pericolosità sismica, le caratteristiche della rete viaria e la diffusa presenza di centri abitati.

 

La relazione evidenzia inoltre il peso dell’agricoltura, del turismo rurale e delle produzioni di qualità, sostenendo che il deposito potrebbe incidere sulla percezione ambientale del territorio.

 

Sul fronte naturalistico, 16 dei 21 siti ricadrebbero nella Maremma Viterbese, considerata di particolare interesse per la tutela dell’avifauna.

 

La perizia contesta infine anche la metodologia utilizzata per individuare le aree e sostiene che la valutazione avrebbe dovuto considerare preventivamente la complessità complessiva del territorio della Tuscia.

 

Sono 21, infatti, le aree del Viterbese inserite tra le 51 considerate idonee a livello nazionale.

 

Per la Provincia, il documento rappresenta quindi un ulteriore elemento tecnico-scientifico contrario all’ipotesi di localizzare il Deposito nazionale nella Tuscia.