Civitavecchia – “Pini abbattuti, lecci già secchi”: caso Frasca, Galletta attacca ancora l’Amministrazione
Ambiente, Cronaca, Politica
23 Settembre 2026
Civitavecchia – “Pini abbattuti, lecci già secchi”: caso Frasca, Galletta attacca ancora l’Amministrazione

CIVITAVECCHIA – Tra i temi più discussi a Civitavecchia, al centro dell’ordine del giorno dei cittadini degli ultimi mesi, c’è senz’altro quello legato al fattore ambientale, agli alberi, al trattamento del verde da parte dell’Amministrazione comunale. Sotto la lente d’ingrandimento dei cittadini l’operato in particolare dell’assessore all’ambiente, Stefano Giannini. Dai famosi lecci in piazza Regine Margherita alle operazione di taglio di alberi su tutto il territorio cittadino negli ultimi dodici mesi. Adesso, però, all’interno di questi discorsi finisce pure la flora di uno dei punti più adorati dai cittadini: la Frasca, identitaria. Dove, a detta di molti e riscontrato dall’ex delegata al patrimonio storico e culturale dell’Amministrazione, quindi Roberta Galletta, il Pincio avrebbe ancora sbagliato mosse. E l’ex delegata, attraverso un lungo post diramato sui propri canali social, attacca ancora. Stavolta così: “Nella serata di ieri sono andata alla Frasca chiamata da molti cittadini allarmati per quello che Domenica scorsa hanno visto nel posto più bello e amato dai civitavecchiesi. Centinaia di piccole piante di pini e lecci piantati nei mesi scorsi e già tutte secche. Poi più avanti centinaia di pini della Frasca abbattuti. Abbattono alberi adulti per sostituirli con alberi giovani che fanno morire perché non seguono la loro crescita non dando neanche un goccio di acqua. La stessa barbarica metodologia che ha visto all’inizio dell’estate, quando anche un bambino sa che non è tempo di piantumazione, la messa a dimora di centinaia di alberi nell’area davanti allo Stadio del Nuoto e che fatto morire senza acqua centinaia di alberelli senza che nessuno vigilasse e soprattutto sanzionasse. Mi sembra di essere tornata indietro di quindici anni fa quando nel 2011, il 2 Giugno, ancora me lo ricordo come se fosse ieri, insieme a Simona Ricotti e Alessandro Manuedda e tanti cittadini fermammo il taglio indiscriminato dei pini della Frasca. Ne avevano appena tagliati circa duemila per iniziare il progetto della costruzione del Terminal Cina voluto dall’allora Sindaco Moscherini e che grazie al Forum Ambientalista – Civitavecchia e a migliaia di cittadini che si mobilitarono tutti insieme venne fermato con l’apposizione del vincolo del Monumento Naturale alla Frasca. Ora a distanza di tutti questi anni quale altro progetto vogliono fare in questo posto meraviglioso? Mi viene in mente un dubbio. Ma non è che tutto questo circo degli alberi piantati e già morti per abbattere altri sani sia funzionale alle strutture da realizzare proprio alla Frasca a servizio del Parco eolico off shore?No, dai, mica può essere questa la ragione. Vero? Anche perché sarebbe l’ennesima servitù industriale nascosta dalla foglia di fico dell’energia rinnovabile e che devasterebbe l’orizzonte marino con le pale eoliche che si vedrebbero già dalla zona del Faro. Allora chiedo. Ma perché odiate così tanto gli alberi della nostra città e delle nostre aree verdi? Ma che cosa vi hanno fatto di male? La Città, immagino, voglia sapere cosa è accaduto. Basterebbe solo rispondere a tre semplici domande. Chi ha eseguito la piantumazione in questo modo condannando a morte centinaia di alberi? Chi doveva controllare e vigilare sulla messa a dimora di queste piante? Perché sono stati abbattuti tutti quei pini?”.