CIVITAVECCHIA – Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere Comunale di Civitavecchia FDI Giancarlo Frascarelli:
“Condivido per intero l’intervento del collega Grasso, ma ritengo fondamentale accendere i riflettori su un aspetto economico drammatico che si continua furbamente ad ignorare: negli ultimi anni, mentre i costi di produzione per CSP sono schizzati verso l’alto — tra carburanti, costo del lavoro e materie prime —, i ricavi della nostra società partecipata sono rimasti completamente immobili.
Bloccati da anni sulla soglia dei 24-25 milioni di euro.Faccio una riflessione molto semplice: se una famiglia guadagnasse la stessa identica somma per anni, mentre intorno a sé il costo della vita e della spesa continua ad aumentare, potremmo mai definirla in salute? Ovviamente no.
Quella famiglia si sta progressivamente impoverendo. Ed è esattamente quello che sta accadendo a CSP.Come in Comune, anche in CSP in questi anni non abbiamo visto una sola novità, un’idea o una proposta concreta per ampliare i servizi, aumentare il volume di lavoro e incrementare i ricavi. Niente di niente.
E la società, lentamente, si sta spegnendo. Se si continua di questo passo, tra due anni e mezzo, alla fine del mandato del sindaco Marco Piendibene, la nostra municipalizzata sarà sull’orlo del baratro e gli attuali amministratori cercheranno disperatamente a chi dare la colpa.
La responsabilità, invece, sarà tutta politica e di questa amministrazione, che porta il peso di una doppia colpa:Ha indicato e nominato vertici amministrativi evidentemente inadeguati.Sfruttando la sua posizione di forza, sta riducendo di anno in anno il valore reale dei contratti di servizio.
Mantenere gli stessi ricavi di anni fa, a fronte di costi rincarati del 10-15%, significa nei fatti tagliare le risorse reali.Invece di pensare a reperire nuove commesse e risorse, anche in CSP — proprio come a palazzo Theodoli — la risposta è stata fatta solo di epurazioni, contestazioni disciplinari e provvedimenti duri: forti con i deboli e deboli con i forti.
È la peggiore formula che un’amministrazione pubblica possa adottare, soprattutto da parte di chi si professa da sempre di “sinistra”.
Nel frattempo, i nostri concittadini assistono a un continuo peggioramento dei servizi a fronte di tariffe e imposte sempre più alte. Non possiamo permetterlo, anche perché non dobbiamo mai dimenticare che all’interno di CSP lavorano e trovano sostentamento ben 300 famiglie di Civitavecchia.Un disastro annunciato che rischia di trasformarsi in una tragedia sociale. Ascoltateci ora, prima che sia troppo tardi.”

