NANCHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Piccole opere d’arte da indossare sulla punta delle dita viaggiano dalla Cina orientale fino a Milano, una delle capitali mondiali della moda.
Per la designer italiana Chiara Silvestri, tutto è cominciato con un pacco arrivato dalla contea di Donghai, nella provincia orientale cinese dello Jiangsu. Appassionata di unghie finte adesive, Silvestri ne aveva ordinato online un set. I disegni elaborati e l’estetica marcatamente orientale hanno subito attirato la sua attenzione.
“Sono come abiti per la punta delle mie dita. Posso abbinarle ogni giorno al mio umore e al mio stile”, ha detto Silvestri.
Da quell’esperienza è nata un’idea: combinare le tendenze della moda contemporanea con elementi delle culture orientale e occidentale, unendo la fluidità dell’arte tradizionale cinese alle linee essenziali della geometria occidentale per creare un modello originale.
Silvestri ha inviato il progetto a Lu Jing, modellista di unghie finte a Donghai, a oltre 8.000 chilometri di distanza. Le due hanno presto iniziato a collaborare.
“Lavoro in questo settore da cinque anni e ogni giorno mi occupo di più di una dozzina di set di unghie finte”, ha raccontato Lu. “Ma che una ragazza di Milano mi contattasse per propormi di creare insieme un modello era una novità assoluta”.
Lu ha impiegato diversi giorni per trasformare gli schizzi di Silvestri in un set completo. Donghai, nota come la “capitale mondiale del cristallo”, ha sviluppato intorno a questa pietra un’importante attività produttiva. Secondo Lu, il tocco finale delle unghie finte è spesso l’applicazione di cristalli naturali provenienti proprio da Donghai.
Quando ha ricevuto il set personalizzato, Silvestri ne è rimasta entusiasta. “Erano ancora più belle di quanto immaginassi”, ha detto. “Ho intenzione di ordinarne altre da regalare ad amici e familiari”.
La collaborazione riflette la rapida crescita del settore delle unghie finte a Donghai, sviluppatosi insieme alla filiera locale del cristallo.
Tra gennaio e agosto di quest’anno, le transazioni relative ai cristalli a Donghai hanno raggiunto i 48,3 miliardi di yuan, circa 7,2 miliardi di dollari, in aumento del 23,85% su base annua. Le transazioni del commercio elettronico sono ammontate a 32,2 miliardi di yuan, con una crescita del 12,98%, mentre quelle delle unghie finte sono salite del 37,1%, a 13,3 miliardi di yuan. Il commercio elettronico transfrontaliero ha rappresentato circa il 40% di quest’ultimo valore.
Donghai ha ora una capacità produttiva annua di circa 300 milioni di set di unghie finte. Il settore dà lavoro a oltre 50.000 persone e la sua rete commerciale raggiunge più di 30 Paesi e regioni.
Dietro questi prodotti c’è una rete logistica sempre più sviluppata, pensata per far arrivare le produzioni locali ai consumatori esteri in modo rapido e affidabile.
Donghai ha realizzato un parco logistico per il commercio elettronico in grado di gestire oltre tre milioni di pacchi al giorno. Ha inoltre costruito 44.000 metri quadrati di magazzini doganali e logistici per il commercio elettronico transfrontaliero e ha aperto un collegamento per il trasferimento doganale delle merci esportate per via aerea. I prodotti possono raggiungere i consumatori esteri in appena sette-nove giorni.
In occasione della Milano Fashion Week, il 23 e 24 settembre Donghai ha presentato in Italia le proprie attività nei settori del cristallo e delle unghie finte durante un evento dedicato alla cooperazione internazionale.
All’evento, organizzato a Milano, sono stati esposti diversi modelli di unghie finte nati dalla collaborazione tra produttori cinesi e designer italiani: un esempio di come artigianato, moda e influenze culturali dei due Paesi possano incontrarsi su una superficie molto piccola.
“Lo scambio culturale non è mai a senso unico. E’ sempre un percorso a due vie”, ha dichiarato Ivan Cardillo, presidente dell’Associazione per lo sviluppo economico e imprenditoriale Italia-Cina.
“Le unghie finte realizzate a mano sono piccole, ma racchiudono un enorme valore culturale”, ha aggiunto Cardillo. “Credo che abbiano tutte le potenzialità per raccontare una nuova storia tra Cina ed Europa a Milano, capitale della moda”.
-foto Xinhua-
(ITALPRESS)


