SORIANO NEL CIMINO – La corsa per le elezioni amministrative del 2027 a Soriano nel Cimino si è ufficialmente aperta all’insegna di una partecipazione inaspettata. Nel pomeriggio di sabato 26 settembre, di fronte a una platea di cittadini che ha superato le aspettative degli stessi organizzatori, è stata presentata al pubblico la vasta coalizione politica e civica che sosterrà la candidatura a sindaco di Michele Bassanelli.
Il progetto è il risultato di un lungo e serrato tavolo di confronto durato oltre un anno, capace di compattare un fronte eterogeneo che unisce anime politiche e realtà civiche. A blindare la corsa di Bassanelli è intervenuta un’alleanza composta da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Azione, Rifondazione Comunista e dalla lista civica Soriano Bene Comune. Una convergenza di intenti costruita attorno all’obiettivo dichiarato di scardinare “l’immobilismo che ha caratterizzato il paese da troppi anni in qua”.
Durante il suo discorso di investitura, il neo candidato ha puntato forte sull’identità e sul senso di appartenenza territoriale. Ripercorrendo la storia del proprio nucleo familiare, Bassanelli ha rivendicato un radicamento profondo nel tessuto sociale, economico e tradizionale sorianese. Un legame identitario riassunto visivamente dal simbolo scelto per accompagnare la sua campagna elettorale: una piccola castagna.
L’analisi tracciata sulle condizioni attuali del borgo cimino non ha fatto sconti all’amministrazione uscente. Citando i dati sul calo demografico e sulla crisi economica, Bassanelli ha denunciato una preoccupante perdita di opportunità di sviluppo, puntando il dito contro la mancanza di lungimiranza progettuale a danno dei giovani, del commercio locale, degli artigiani e del tessuto imprenditoriale. Di fronte a questo scenario, il programma abbozzato individua come priorità assoluta la salute, declinata sia nella sua dimensione individuale che pubblica. La qualità della vita, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia dell’acqua e delle risorse territoriali sono state indicate come le basi imprescindibili da cui far ripartire la macchina amministrativa.
“Come fare a rendere Soriano un posto migliore nel quale vivere, lavorare e mettere radici?”, ha domandato il candidato dal palco, lanciando subito dopo la propria parola d’ordine: “Questo deve essere il criterio. Non l’interesse di una parte. Per Soriano!”. Un appello all’inclusione che guarda con attenzione anche alle frazioni cittadine, a suo dire da troppo tempo vittime di una “marginalizzazione che le ha penalizzate”, promettendo un impegno immediato per ricucire le disparità e ricostruire il tessuto sociale dell’intera comunità.
A certificare il peso politico dell’evento, oltre ai referenti provinciali e territoriali di tutti i partiti coinvolti e ai rappresentanti delle associazioni locali, ha partecipato anche il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi. L’esponente dem, nel suo intervento a sostegno del candidato, ha voluto richiamare l’importanza del ruolo del sindaco per una comunità locale e la necessità di ritrovare la profonda radice istituzionale di questa figura.

