OSTIA – C’è una realtà che dall’estate scorsa continua a catturare sempre l’attenzione mediatica in Serie C. Una neopromossa e debuttante assoluta, a questi livelli. Una matricola? Forse. Senz’altro la creatura di Daniele De Rossi, ebbene sì, il proprietario che di mestiere oggi fa l’allenatore del Genoa e per decenni è stato grande bandiera romanista.
L’Ostiamare, non senza qualche plausibile difficoltà, ha mosso i primi passi nel calcio professionistico con grande, grandissimo coraggio. Ed adesso cominciano ad arrivare anche i risultati. Perché dopo il colpo grosso a Gubbio che ha sbloccato e stappato la stagione, la squadra è stata in grado di portarsi a casa un punto importante anche col Forlì. Un punto prezioso, domenica, per svariati motivi.
Perché nel momento di difficoltà, in una gara domenicale ben giocata che però sembrava chiudersi col sapore di beffa, nel momento dell’imprevisto vantaggio ospite la formazione di D’Antoni non s’è scomposta; anzi, dal mazzo pescato pure il cambio giusto (ancor più bravo l’allenatore) e con l’assolo di Vagnoni un gran bel punto a pochi minuti dalla fine che dimostra carattere e personalità.
La strada intrapresa è quella giusta. La missione è un campionato tranquillo. La missione è atterrare in questa nuova realtà, la Serie C, sedere al tavolo dei più grandi del professionismo con grande autorevolezza. Sotto gli occhi di patron DDR e dell’illustre ex compagno di squadra romanista Florenzi, la squadra ha trovato continuità di risultati. Adesso è fuori dalle zone più turbolente della classifica, le acque playout. In cui però versa quel Latina, prossimo avversario per un derby tutto laziale weekend prossimo al Francioni.

