Tre allenamenti saltati e tanti saluti: CR7 e Portogallo, ora è finita davvero?
Sport
1 Ottobre 2026
Tre allenamenti saltati e tanti saluti: CR7 e Portogallo, ora è finita davvero?

MADRID (SPAGNA) – Cristiano ha preso un jet, un suo jet, quello privato. S’è fatto venir a prendere a Copenaghen e nella serata di mercoledì ha salutato tutti. Dal primo all’ultimo, tranne Jorge Jesus. Ha lasciato il Portogallo, ha lasciato Federazione e suoi compagni, ha deciso di farsene ritorno a casa, per rifletter su quanto accaduto. Un volo, quello da Copenaghen, rintracciato da oltre 20mila utenti in rete: uno dei più seguiti di sempre, per far capir quanto fosse mediatico quanto stesse accadendo.

Dopo tre allenamenti saltati per tensioni col commissario tecnico, CR7 ha deciso di lasciare il Portogallo. Qualcosa di storico. Aveva accettato orgogliosamente la convocazione a 41 anni suonati, convinto e scelto pure da Jorge Jesus, ex tecnico con cui aveva lavorato all’Al Nassr: perciò, chiunque era convinto come rapporti fossero ottimi. Invece, titolare senza gol e sostituito alla prima di Nations, addirittura in panchina e lasciato a scaldarsi senza entrar per tutta la ripresa in Norvegia, qualcosa s’è rotto all’improvviso.

Cristiano l’avrebbe presa male. Tensione alle stelle. Primo allenamento saltato. Quindi vertici della Federazione in Nord Europa per discutere con CT e CR7; Jesus che cerca di far rientrar tutto in sala stampa ma ormai il vaso s’era spaccato. Tre allenamenti saltati e la decisione di Cristiano confermata dalla Federazione, che ieri sera diramava il seguente comunicato: “Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro della Nazionale a Copenaghen. La preparazione per le partite contro Danimarca e Norvegia, quest’ultima in programma allo Stadio do Dragão, proseguirà come previsto con i restanti 24 giocatori convocati. L’intera delegazione rimane concentrata sui prossimi impegni della Nazionale e sul raggiungimento degli obiettivi prefissati”. 

Cristiano, dal suo canto, rispondeva così: “Dopo la conferenza stampa dell’allenatore e dopo una conversazione con il Presidente della Federazione, ho deciso di lasciare il ritiro della squadra nazionale. Al tempo giusto, dirò a tutti i portoghesi le ragioni che mi hanno spinto a lasciare la squadra nazionale a cui mi sono sempre dedicato. Ora è il momento di augurare buona fortuna a Portogallo e a tutti i miei compagni di squadra, senza eccezioni”. 

Cristiano sosterrà dunque quanto e come nei prossimi giorni esporrà la sua verità. Un aspetto è certo: tra CR7 e nazionale portoghese, dopo oltre due decenni, si va verso i titoli di coda. E se fosse così, finirebbe malissimo. Fa male a tutti. Macchia un percorso eternamente straordinario, condito dall’Europeo del 2016 e da ben due stesse Nations League. Due decenni in cui ha trascinato e s’è preso le responsabilità della nazionale lusitana. Per Jesus e Federazione, chissà, figura troppo ingombrante?