TOKYO (GIAPPONE) – Il ruggito di Matteo Berrettini. Quello che forse attendevamo con maggior trepidazione. Il Martello ha aperto il suo swing asiatico con un successo a Tokyo che dimostra quanto voglia sentirsi ancora tennisticamente vivo. Una grandissima rimonta su Fokina, N28 al mondo: nonostante la disastrosa partenza col primo set perso pensate 6-1, il capitolino con determinazione vince al tiebreak il secondo set e strappando servizio e aggressività all’avversario vince 6-4 quello decisivo. Sabato gli ottavi con Vallejo.
Da contraltare alla gioia Berrettini, in chiave azzurra ma soprattutto capitolina, c’è Cobolli che stavolta, forse stanco post fatiche di Londra, delude assai: fuori al primo turno, sì, ma quello di Pechino. Domina Safiullin, 6/3 e 6/2, punteggi che bastano a descrivere una gara mai in discussione. Una vera e propria occasione persa in termini ATP.
Bene però gli altri azzurri, tornando invece in quel di Tokyo, per il 500 Japan Open. Se Arnaldi aveva già strappato l’accesso agli ottavi e sabato sarà chiamato alla mission impossible con Carlos Alcaraz, passa al turno successivo pure Darderi. E non era semplice, perché stavolta l’avversario non era soltanto di spessore bensì di primo livello: il norvegese Ruud, prima battuto al tiebreak quindi divorato 6-3, un successo di grande prestigio per l’italoargentino.

