Ue, Antoci “Il Governo italiano si adegui in fretta alla direttiva anticorruzione”
Italpress news
1 Ottobre 2026
Ue, Antoci “Il Governo italiano si adegui in fretta alla direttiva anticorruzione”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Io sono qui in missione. Tento di dare senso alle commemorazioni, cioè portare a casa dei risultati per commemorare davvero le persone che hanno perso la vita nella battaglia contro le mafie”. Così Giuseppe Antoci, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, intervistato a Bruxelles da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress, sintetizza il suo lavoro nelle sedi parlamentari comunitarie, dove è spesso relatore di dossier sulla lotta alla corruzione e al crimine organizzato transnazionale.
Al centro dell’intervista la direttiva anticorruzione, recentemente approvata, che ha “un risvolto fortissimo in Italia”, perchè prevede il reato di esercizio illecito di funzione pubblica, “che da noi era stato abrogato” con la cancellazione dell’abuso d’ufficio. Gli Stati membri hanno 24 mesi per recepirla, ma, spiega Antoci, “possono farlo anche prima”. La prossima settimana la plenaria voterà un nuovo testo con cui si inviteranno i Governi “a fare presto”. “Il tema non è l’obbligo, il tema è cosa si vuole fare negli Stati per tenere fuori dalla porta la criminalità organizzata e la corruzione”.
L’eurodeputato rivolge un appello diretto al ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Nella vita si può sbagliare. E’ stato un errore togliere l’abuso d’ufficio. Noi l’abbiamo rimesso”.
Antoci replica alla dichiarazione del Guardasigilli secondo cui l’Italia non sarebbe obbligata al recepimento, definendola “improvvida”: “Avevo già nel cassetto un parere dell’ufficio legislativo del Parlamento Ue, dove si diceva precisamente che l’Italia è obbligata a rimettere l’esercizio illecito di funzione pubblica, che è la stessa cosa dell’articolo abrogato”.
Per Antoci reintrodurre l’abuso d’ufficio è anche un tema di tutela dei cittadini: “Io non sono nè giustizialista nè manettaro. Io sono per l’antimafia del giorno prima. Ci vuole una tutela della dignità dei cittadini quando subiscono lo strapotere di chi abusa del suo ufficio per fare un favore a Tizio e a Caio. Mi sembra il minimo sindacale”.
Ricorda inoltre il ruolo dei cosiddetti reati spia, che dalle procure ordinarie spesso approdano alle distrettuali antimafia.
“Se Nordio non volesse farlo reintrodurre l’abuso d’ufficio, non si preoccupi. Quando noi torneremo al governo, fra qualche mese, sarà il primo atto che il nostro Governo farà”, afferma Antoci, citando il presidente del M5S Giuseppe Conte, che “l’ha detto anche pubblicamente, a Nova, a Milano”. Tra i primi atti del prossimo esecutivo, assicura, “ci sarà la reintroduzione dell’abuso d’ufficio e il recepimento della direttiva europea”.
Antoci insiste sul clima bipartisan che, a suo dire, deve caratterizzare il contrasto alle mafie. Porta come esempio il suo emendamento sulla certificazione antimafia per i fondi europei: “In plenaria, su 605 eurodeputati presenti, l’hanno votato in 603. Questo è il clima che deve esserci”.
Quanto ai fondi Ue, aggiunge, “è inconcepibile che non si comprenda che devono essere difesi” e che devono andare “a chi veramente ne ha bisogno”.
Il richiamo alla trasparenza vale anche per le istituzioni europee, segnate in passato da scandali come il Qatargate: “Se non facciamo arrivare ai cittadini il concetto che qui siamo i primi a lottare contro la corruzione, restano smarriti”.
Sul fronte della lotta al crimine organizzato, infine, l’obiettivo è la norma sulle organizzazioni transnazionali, su cui lavora “al commissario Brunner”. Antoci punta a “un risultato storico”: l’inserimento anche a livello europeo del 416 bis, l’associazione di stampo mafioso. “Falcone si commemora così. Lui aveva nel suo cuore questa vicenda, e per 20 anni non ci è riuscito. Io spero di commemorarlo così”, conclude Antoci.

___asset_placeholder_0___

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).