Scoppia il caso dei bagni “fluidi” al Paolo Savi di Viterbo: studentesse in rivolta e Azione Studentesca sul piede di guerra
Cronaca
2 Ottobre 2026
Scoppia il caso dei bagni “fluidi” al Paolo Savi di Viterbo: studentesse in rivolta e Azione Studentesca sul piede di guerra

VITERBO – L’introduzione dei servizi igienici promiscui all’istituto Paolo Savi di Viterbo accende la polemica. Da quest’anno scolastico, al piano intermedio della sede di viale Capocci, il blocco composto da quattro toilette — fino all’anno scorso diviso tradizionalmente tra maschi e femmine — è stato trasformato in uno spazio aperto a tutti. La novità discende dal nuovo regolamento sulla “carriera alias”, approvato dal consiglio d’istituto lo scorso 9 settembre per tutelare gli studenti transgender, ma ha sollevato l’immediata reazione di una cinquantina di ragazze del piano.

Le studentesse, costrette a condividere gli spazi e le file con i compagni, hanno lamentato un forte disagio, sollevando comprensibili questioni legate all’intimità, all’igiene e all’imbarazzo quotidiano, come la gestione del ciclo mestruale. A raccogliere e organizzare il malcontento è intervenuta Azione Studentesca. “Queste situazioni non fanno sentire a loro agio le studentesse – ha spiegato Eva Maria Casagrande, militante di As, attraverso i canali social del movimento –. Abbiamo girato per le classi, ci siamo confrontate e abbiamo raccolto le firme delle ragazze che la pensavano come noi”.

Il pressing ha portato a un primo risultato pratico. Grazie a un’interlocuzione con la dirigente scolastica, è stata trovata una soluzione organizzativa che permette ora alle ragazze di utilizzare i bagni riservati situati agli altri piani dell’edificio. Un compromesso che, tuttavia, non esaurisce la mobilitazione. “Ma la questione dei bagni fluidi resta aperta – puntualizza Casagrande – e continueremo a confrontarci e a proporre dei giusti rimedi”.

Il nodo del contendere resta l’applicazione del nuovo documento scolastico. L’articolo 9 del regolamento recita testualmente: “La scuola prevede l’adeguamento degli spazi fisici quali bagni, spogliatoi della palestra e spogliatoi per le attività. L’adeguamento dei bagni riguarderà la predisposizione di un servizio unico accessibile a tutti, gli altri bagni resteranno separati per genere. Per gli altri spazi o situazioni la scuola predisporrà soluzioni che rispondano il più possibile alle specifiche esigenze individuali”.

Un impianto normativo interno che il movimento di destra studentesca intende ora analizzare a fondo. Luca Santo, responsabile viterbese di Azione Studentesca, annuncia i prossimi passi per fare chiarezza sull’iter amministrativo: “Chiederemo il verbale del consiglio di istituto per capire da dove nasce questa decisione. Non ci convince sul piano della legittimità”.