ROMA – L’Unione di Centro (UDC) torna ufficialmente a essere rappresentata in Consiglio regionale del Lazio. Il consigliere Nazzareno Neri, fino a oggi capogruppo del Gruppo Misto in quota Noi Moderati, ha infatti annunciato l’uscita dal partito per fare rientro nel gruppo regionale dell’UDC, formazione politica nelle cui liste era stato originariamente eletto.
A spiegare le motivazioni del passaggio è lo stesso Neri: «Si tratta di una scelta politica maturata con convinzione e senso di responsabilità istituzionale. In questa fase della legislatura ritengo necessario rafforzare ulteriormente la maggioranza che sostiene il presidente Francesco Rocca, contribuendo in modo ancora più incisivo all’azione di governo della Regione Lazio e alla realizzazione del programma scelto dai cittadini».
Il consigliere inquadra la decisione come un ritorno alle origini per rafforzare l’ala centrista del centrodestra: «Il ritorno nell’Unione di Centro rappresenta un passaggio coerente con il mio percorso politico e amministrativo. L’obiettivo è quello di consolidare l’area moderata, popolare e cattolica della coalizione, offrendo un contributo concreto e costruttivo all’ultima parte della legislatura regionale». Neri guarda già alle prossime sfide, ribadendo il pieno appoggio all’attuale governatore: «La mia adesione all’UDC nasce anche dalla volontà di lavorare fin da ora alla costruzione di un progetto politico solido in vista delle elezioni regionali del 2028. Come Unione di Centro sosterremo in maniera chiara, convinta e netta la candidatura di Francesco Rocca per un secondo mandato».
Il rientro di Neri ha suscitato grande soddisfazione ai vertici del partito, in particolar modo nella Tuscia. Gino Stella, segretario provinciale dell’UDC di Viterbo, saluta con entusiasmo l’operazione: «Da oggi avremo nuovamente un punto di riferimento importante nella Regione Lazio. Il consigliere Neri, grazie alla sua capacità e alla sua professionalità, potrà rappresentare un elemento importante per il nostro partito e per il territorio».
Secondo Stella, questo riposizionamento è il sintomo di un fermento più ampio: «La crescita del partito nella nostra regione è sotto gli occhi di tutti. Il lavoro del commissario regionale Regino Brachetti, delle segreterie provinciali e dei vertici nazionali sta dando i suoi frutti». E proprio da Viterbo parte un richiamo identitario rivolto all’elettorato centrista: «L’UDC sta tornando a essere un partito importante. Le tradizioni e i valori che ci contraddistinguono si stanno trasformando in un punto di riferimento per quel popolo moderato che chiede un centro forte, libero e serio».
Il segretario provinciale coglie quindi l’occasione per lanciare un appello ai moderati “diasporici”: «Auspichiamo che possano tornare a riconoscersi nella propria tradizione politica, lasciando alle spalle esperienze e contenitori nati esclusivamente in occasione delle competizioni elettorali, senza una storia, un’identità e un simbolo radicato nel tempo».
Lo sguardo della segreteria provinciale è infine proiettato verso le prossime sfide locali: «Nella provincia di Viterbo l’UDC vuole essere protagonista delle prossime elezioni amministrative. Non vogliamo limitarci a partecipare: vogliamo costruire un progetto radicato nei territori, aperto alle energie che si riconoscono nella cultura moderata. Lo Scudo crociato è pronto a tornare protagonista».

