Trappola web a Viterbo, caccia ai risparmi e siti esca: sgominata la rete dei cybertruffatori, sei denunce
Cronaca
3 Ottobre 2026
Trappola web a Viterbo, caccia ai risparmi e siti esca: sgominata la rete dei cybertruffatori, sei denunce
Seguendo ostinatamente le tracce dei soldi e ricostruendo l'intricata ragnatela dei flussi finanziari, gli uomini della Polizia Stradale sono riusciti a dare un volto e un nome ai truffatori "invisibili"

VITERBO – Il web si conferma un vero e proprio campo minato, un terreno di caccia per predatori digitali pronti a svuotare i conti correnti o a tendere trappole con vetrine virtuali fasulle. Questa volta, però, la rete criminale ha trovato un ostacolo insormontabile. Un’operazione serrata condotta dagli agenti della Polizia Stradale di Viterbo ha portato al deferimento alla Procura della Repubblica di ben sei persone, al termine di due distinte e complesse inchieste che hanno scoperchiato il sottobosco delle truffe telematiche.

Il primo filone investigativo ha sventato un vero e proprio assalto informatico ai danni di un cittadino italiano. I malviventi avevano architettato una spietata operazione di “phishing”, un inganno digitale studiato nei minimi dettagli per carpire le credenziali segrete del conto corrente della vittima e prosciugarne i risparmi. Solo i tempestivi e sofisticati accertamenti telematici degli investigatori hanno permesso di rintracciare e smascherare i presunti autori del tentato colpo cibernetico: si tratta di quattro cittadini stranieri, ora tutti segnalati all’Autorità Giudiziaria.

Ma le insidie corrono veloci anche sui finti portali di e-commerce. La seconda indagine ha infatti fatto luce su una truffa ben più subdola e purtroppo portata a termine, che ha visto cadere in trappola un ignaro automobilista. L’esca era congegnata alla perfezione: una piattaforma internet creata ad hoc, costruita clonando e sfruttando dati reali per apparire assolutamente affidabile, contenente un annuncio per la vendita di una componente meccanica. Attirata dall’offerta, la vittima ha regolarmente effettuato il bonifico bancario. L’esito, però, è stato il più classico degli incubi online: una volta incassato il denaro, il fantomatico venditore è svanito nel nulla e il ricambio per la vettura non è mai arrivato a destinazione.

Seguendo ostinatamente le tracce dei soldi e ricostruendo l’intricata ragnatela dei flussi finanziari, gli uomini della Polizia Stradale sono riusciti a dare un volto e un nome ai truffatori “invisibili”: un cittadino italiano e uno straniero, entrambi denunciati e chiamati a rispondere delle loro azioni. Un doppio colpo che riaccende i riflettori sull’allarme sicurezza in rete, confermando quanto l’attenzione dei cittadini debba restare altissima contro le sempre più raffinate minacce che si nascondono dietro a uno schermo.