Economia civile a Firenze: dalla democrazia energetica al valore sociale della cultura
Economia e Lavoro
4 Ottobre 2026
Economia civile a Firenze: dalla democrazia energetica al valore sociale della cultura

Al Festival Nazionale dell’Economia Civile è intervenuto l’ambientalista brasiliano Mario Mantovani. E i numeri di Fondazione MUS.E mostrano quanto rende, alla comunità, ogni euro investito in cultura.

Energia, ambiente, cultura: sono temi diversi, ma al Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze hanno trovato un denominatore comune, l’idea che l’economia debba generare benessere condiviso e non soltanto profitto.

La voce del Brasile sulla democrazia energetica

Tra i protagonisti della terza giornata di lavori c’è stato Mario Mantovani, ambientalista brasiliano e presidente della Fundação Florestal dello Stato di San Paolo, l’ente che si occupa della tutela delle aree naturali protette paulistane. Mantovani ha portato al Festival una riflessione sulla democrazia energetica, un concetto che mette al centro la partecipazione delle comunità alle scelte su come l’energia viene prodotta, distribuita e gestita.

Non solo economia: la cultura come investimento sociale

Il Festival ha riservato ampio spazio anche alla cultura, come ha sottolineato Matteo Spanò, presidente della Fondazione MUS.E di Firenze e vicepresidente di Federcasse. Il messaggio è semplice ma tutt’altro che scontato: visitare una mostra, assistere a uno spettacolo teatrale o a un concerto non serve solo a muovere l’economia, ma rafforza i legami sociali e la vita culturale di una comunità.

I numeri: 3,57 euro di beneficio per ogni euro speso

A sostegno di questa tesi ci sono i dati. Il valore sociale generato dalle attività di MUS.E è stato misurato con il Civil Impact®, un algoritmo pensato per quantificare l’impatto delle organizzazioni sul territorio. Il risultato è un indice di 3,57: in altre parole, ogni euro investito produce un beneficio sociale pari a 3,57 euro. Tradotto in cifre assolute, a fronte di risorse complessive per 7.946.702 euro, la Fondazione ha generato sul territorio fiorentino un valore sociale di oltre 28,38 milioni di euro (28.383.133,54 euro, per la precisione).

Perché conta

Dati come questi aiutano a guardare alla spesa culturale con occhi diversi: non un costo da tagliare nei momenti difficili, ma un investimento che restituisce alla collettività più di quanto riceve. È proprio questa la prospettiva dell’economia civile, che misura il successo di un’iniziativa anche in base al bene comune che riesce a creare.