Serie C – Ostiamare pacche e sorrisoni, Latina rimpianti e musi lunghi: il giorno dopo, antipodi laziali
Sport
5 Ottobre 2026
Serie C – Ostiamare pacche e sorrisoni, Latina rimpianti e musi lunghi: il giorno dopo, antipodi laziali

LATINA – Era una delle date cerchiate in rosso dai due ambienti, dalle due città, dalle tue tifoserie. Una realtà che si sente storicamente da categoria superiore, un’altra che vive il sogno per la prima volta nel corso della sua storia d’affacciarsi e viver questi livelli. Latina ed Ostiamare non potrebbero descrivere realtà più diverse, tra loro. Ed anche il giorno dopo dell’attesissimo derby di Serie C al Francioni, questo l’argomento che si vuol supportare nella tesi d’articolo, non potrebbero che vivere a livello ambientale sensazioni e vibrazioni più opposte. Diamentralmente, opposte.

Perché l’Ostiamare, che ha strappato anche ieri un pari preziosissimo che consolida e cimenta la sua classifica ma che soprattutto ha ottenuto risultato positivo sulla trasferta più attesa a livello ambientale, festeggia tra pacche e sorrisoni; mentre il Latina, d’altro canto, è costretta ancora una volta ad aprire la settimana tra musi lunghi, rimpianti ma soprattutto la sensazione di non esser riuscita a portar a casa un lavoro ben compiuto. Il Latina non è andato oltre l’1-1 interno al Francioni, un risultato che non stappa, non sblocca, non lancia i pontini ed anzi, li fanno rimanere in zone pericolosissime di classifica per un team che, risollevato dalla cura Volpe, ad inizio estate sognava tutt’altro tipo di campionato.

Per questo musi lunghi, anzi lunghissimi. Dopo il vantaggio di Plescia riacciuffato da Vagnoni, nella ripresa gara a tinte nerazzurre: tante occasioni, traversa De Cristofaro, un rigore negato ma soprattutto proprio per questo tanti tanti rimpianti. S’è creato tanto, s’è portato a casa poco. Ancora una volta. Ormai routine di questo primo scorcio di stagione. Dall’altra parte invece sorrisoni, abbracci, consapevolezza e dose d’autostima alle stelle, per la personalità dimostrata su campo e trasferta così attesi. Due rette parallele o due mondi contrapposti destinati a non incontrarsi mai, scegliete voi la metafora che più aggrada.