CIVITAVECCHIA – Per lo sport civitavecchiese un bell’inizio di settimana. Perché quantomeno s’è registrata la possibilità di trovarsi, confrontarsi, discutere. Di tematiche importanti, quali sviluppo e futuro, come stesso settore giovanile dei vari sport. Un’occasione per coinvolgere gli stessi sport definiti minori.
L’iniziativa di ieri al DLF, in programma da tempo e sorta dall’organizzazione dei Veterani dello Sport, è stata promossa dai Veterani dello Sport Tamagnini-Cristini-Parisi e pertanto presieduta da un’istituzione storica come Damiano Lestingi, e patrocinata al contempo dal comune di Civitavecchia. A moderare Salvatore Maruccio, storico presidente della Corte d’Appello Federale della FIN.
Per l’occasione, presenti e pervenute tante figure di spicco delle realtà locali, dai presidenti agli ex campioni. Quindi Presutti, patron Civitavecchia Calcio, così come Emiliano Marsili. Presenti per la Flavioni Handball la dirigente Nadia Stanzione, il presidente della CV Skating Riccardo Valentini, per l’ASP di pallavolo la presidentessa Maura Pergolesi.
Tra i temi toccati più importanti, e non sarebbe potuto esser altrimenti, la questione di impiantistica sportiva. Presente, come Amministrazione comunale, il delegato allo sport Patrizio Pacifico. Che sui social si esprimerà così: “Parlare di sport a Civitavecchia non è mai semplice. Proprio per questo è indispensabile farlo, ascoltando le società, mettendo insieme esperienze diverse e provando a costruire una direzione comune. Grazie a tutte le associazioni presenti e a chi ha portato il proprio contributo. Nel mio intervento ho insistito soprattutto su un punto: serve più dialogo tra le società sportive, ma quel dialogo deve avere una direzione e responsabilità istituzionale. L’Amministrazione comunale deve favorirlo, accompagnarlo e creare le condizioni perché possa produrre risultati concreti.Per questo avvierò una serie di incontri che chiameremo “Punto e a Capo”, dedicati ai diversi movimenti sportivi cittadini. Il primo sarà rivolto alle società di pallavolo. A breve comunicheremo modalità, obiettivi e contenuti dell’incontro. Confrontarsi serve. Ma il confronto deve poi diventare scelta, progetto e responsabilità comune”.

