L’Italia può rafforzare la propria attrattività per le imprese, ma solo se saprà unire ambizione industriale, qualità della regolazione, capacità amministrativa, sviluppo delle competenze e apertura al partnership internazionali. La ricetta arriva dal position paper presentato oggi in Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato.
Un percorso ideato per favorire un confronto tra imprese e istituzioni sui principali temi della competitività globale che ha coinvolto 60 aziende che danno lavoro in Italia a oltre 200.000 persone. Queste le priorità. “Oggi è una giornata importante – spiega la senatrice Elena Murelli, membro della Commissione Affari sociali, Sanità, Lavoro pubblico e privato del Senato – perché è il risultato di un percorso di due anni tra la Camera di Commercio Americana, le aziende e il dialogo con le istituzioni, dove vogliamo andare a presentare un policy paper che dia una guida alle istituzioni, specialmente anche in vista della legge di bilancio e delle future azioni di governo, in vista anche delle future elezioni, proprio per dare una direzione”.
“Direzione – prosegue – che riguarda quelli che sono gli elementi strategici, come per esempio il settore della sicurezza, si parla di cyber security, si parla di intelligenza artificiale, si parla di competitività delle aziende, come attrarre gli investimenti e come fare in modo che l’Italia sia competitiva con l’Europa, ma anche soprattutto col resto del mondo. Ecco quindi che la direzione è quella di attrarre gli investimenti andando direttamente a semplificare il dialogo con con le aziende, con le autorità e anche le associazioni di pazienti – avverte – se parliamo di sanità, per fare in modo che le procedure siano semplificate, ci sia sempre più meno burocrazia e le aziende possono investire liberamente nel paese avendo una strada spianata con un dialogo sempre attento verso naturalmente le istituzioni”.
Un percorso ideato per favorire un confronto tra imprese e istituzioni sui principali temi della competitività globale, che ha coinvolto 60 aziende che danno lavoro in Italia a oltre 200.000 persone. Queste le priorità per Federico Villa, Presidente Comitato Public Affairs, American Chamber of Commerce in Italy & Ass. Vice President Corporate Affairs & Patient Access, Lilly : “La prima è quella di definire un piano pluriennale di supporto alla ricerca e alla produzione nel nostro paese, in particolare per le filiere strategiche. Oggi abbiamo la possibilità, attraverso la legge di bilancio, di fare la differenza in termini di attrattività del paese, ma soprattutto di attrarre talenti e mantenere in Italia il capitale umano. La seconda è la sburocratizzazione e l’alleggerimento delle procedure amministrative, evitando duplicazioni tra Stato centrale e regioni. E la terza una prevedibilità normativa e fiscale che consenta pianificazione non solo nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo.
Nella sanità bisogna investire per continuare a mantenere lo stesso livello qualitativo e di accesso universalistico che hanno avuto le passate generazioni in Italia. Investire soprattutto a monte del processo di cura – sottolinea – laddove l’innovazione fa la differenza, quindi non solo aumentare le risorse a disposizione, ma anche migliorare l’allocazione delle risorse stesse.

