VITERBO – L’acqua torna potabile a Viterbo e Tarquinia.
I sindaci Chiara Frontini e Francesco Sposetti hanno firmato i provvedimenti che revocano i precedenti divieti, ripristinando l’utilizzo dell’acqua per il consumo umano e per fini alimentari.
La decisione arriva dopo le analisi sui campioni prelevati il 5 ottobre, che hanno certificato il ritorno dell’arsenico entro i limiti previsti dalla normativa.
A Viterbo, nella rete rurale Rio Trai, è stata rilevata una concentrazione di 7,2 microgrammi per litro, al di sotto della soglia di 10 microgrammi.
Valori conformi anche a Tarquinia, con 8,4 microgrammi per litro nella rete Centro a Monte ex Aurelia, al punto Bruschi Falgari, e 8,2 microgrammi lungo la tratta Pantano-Farnesiana-Montericcio.
Alla luce degli esiti, la Asl di Viterbo ha espresso parere favorevole alla revoca delle limitazioni, consentendo ai due Comuni di chiudere la fase di emergenza.
Talete continuerà invece con le attività di manutenzione e con i controlli periodici sulla qualità dell’acqua.

